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Casa, a Firenze boom di pignoramenti delle banche: + 100%

Secondo il Sunia, l’incremento è dovuto alla velocizzazione delle esecuzioni grazie al decreto salva banche che consente agli istituti di credito di espropriare o mettere all’asta e vendere la casa del debitore in tempi brevissimi

10 aprile 2017

FIRENZE – Boom di pignoramenti di case a Firenze e in Toscana. Nella regione, per l’anno 2015, le pubblicazioni di vendita risultavano 12.170, mentre per il 2016 si è raggiunto quota 17.045 (40% in più). In provincia di Firenze, per l’anno 2015 si è toccata quota 1.389 per il 2016 si è arrivati a 2.744 (quasi il 100% in più). E nei primi mesi del 2017, le esecuzioni immobiliari a Firenze arrivano a 180.

- Sfratti che crescono in seguito ai pignoramenti. Tutto questo, spiega il sindacato degli inquilini Sunia, è dovuto alla velocizzazione delle esecuzioni grazie al decreto salva banche che consente agli istituti di credito di espropriare o mettere all’asta e vendere la casa del debitore in tempi brevissimi, superando così i tradizionali problemi delle esecuzioni forzate.

Nella maggior parte dei casi, spiegano dal Sunia, i pignoramenti avvengono in seguito a mutui cessati di pagare a causa della perdita del lavoro degli inquilini, la stragrande maggioranza dei quali è italiana e molti con figli piccoli.

“Tutto questo – ha detto Laura Grandi del Sunia – danneggia il debitore in difficoltà e impedisce una ben diversa strada da perseguire, cioè quella più umana e virtuosa di incentivare la rinegoziazione e un piano di uscita dalla situazione di sovraindebitamento, salvaguardando il diritto all’abitazione”.

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