:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

RefugeeTracks, web doc che racconta le migrazioni sui binari di confine

Al via il crowdfunding per il progetto di Francesco Conte, giornalista e fondatore di Termini Tv. “Racconteremo storie del passato e del presente, seguendo il fil rouge della mobilità”. Il viaggio partirà da Trieste e Gorizia

17 aprile 2017

Refugee Tracks 1

ROMA - Seguire i binari dei treni ai confini d'Italia alla ricerca di storie di emigrazione italiana del passato, e di immigrazione in Italia oggi. E’ questo l’obiettivo di Refugee Tracks, un web documentario in 5 puntate dedicato a raccontare migrazioni, stazioni e confini, visitando territori di cui si parla solo raramente, e solo in relazione ad emergenze. A realizzarlo sarà Francesco Conte, giornalista e fondatore di Termini Tv.

- “Tutti abbiamo visto scene di treni e binari passate alla storia, perché la storia è passata spesso da lì, in particolare la storia delle grandi migrazioni e delle deportazioni. Ma cosa succede dietro le quinte delle grandi notizie riguardanti la migrazione? Che storie hanno quei luoghi? – sottolinea Conte -. Le stazioni e i binari, specialmente quelli delle province generalmente più dimenticate, sono il teatro in cui la storia, anche delle migrazioni, scorre tanto velocemente che si fa fatica a registrarla, appiattiti come troppo spesso siamo sull’attualità e la notizia. Con Refugee Tracks cercheremo binari e stazioni con una storia alle spalle e un confine davanti, realizzando un lavoro unico di ricerca legato all’amore per treni e stazioni, ma con un occhio alle pagine più o meno sbiadite che le migrazioni hanno lasciato in questi luoghi”.

Il viaggio partirà dai confini a nord est, Trieste e Gorizia, per poi arrivare fino alla vecchia linea della Cuneo-Nizza, luogo di nuovo "caldo" delle migrazioni di oggi. “Da lì racconteremo storie del passato e del presente, seguendo i binari come fil rouge della mobilità - spesso negata - e delle migrazioni di oggi e di ieri – continua l’autore -. Racconteremo le storie di italiani emigrati in Francia, Svizzera, Belgio e Germania, e di come le stesse tratte sono usate ora da altri migranti”. Per realizzare il documentario è stato lanciato un crowdfunding. I fondi serviranno a coprire i viaggi di tre persone lungo i binari di confine da filmare, il rimborso spese per chi ricerca, filma e monta e il social media marketing.

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa