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Firenze, l'appello del sindaco: "In città serve una nuova moschea"

Il sindaco Dario Nardella ufficializza l’ipotesi della moschea nell'ex caserma Gonzaga e lancia un appello ai politici scettici sul luogo di culto islamico: “In città abbiamo 30 mila fedeli musulmani che hanno diritto di pregare in un luogo dignitoso”

11 aprile 2017

- FIRENZE - Il sindaco di Firenze Dario Nardella ufficializza l’ipotesi di costruire una moschea presso l’ex casedrma Gonzaga, tra Firenze e Scandicci. Un progetto, quello di un luogo di culto islamico in città, sui cui si dibatte da tempo e che divide cittadini e amministrazioni. E su cui Nardella appare stavolta molto deciso: “Ho pensato alla Gonzaga per risolvere una situazione di emergenza, perché in città ci sono 30mila fedeli musulmani che hanno diritto di pregare in luoghi dignitosi”. 

E poi, in riferimento alle posizioni intransigenti del sindaco di Scandicci, piuttosto scettico sulla possibilità di una moschea al confine del proprio territorio, Nardella dice con determinazione: “Faccio appello a tutte le istituzioni politiche. Se il centro sinistra vuole essere una vera classe dirigente, ognuno di noi è chiamato a fare un passo avanti. Io, con questa proposta della moschea all’ex Gonzaga, ho fatto dieci passi avanti, ma non può prevalere il principio “non nel mio giardino” e non possiamo bruciare un’idea dietro l’altra, altrimenti si fa il gioco di quelli che non hanno alcun interesse nel risolvere il problema e corriamo il rischio di non avere mai un centro di preghiera islamico”.

Tanto più, commenta Nardella, “non ho chiesto a nessuna amministrazione di mettere la moschea sul proprio Comune, vorrei ricordare che l’area dell’ex caserma Gonzaga è nel territorio del Comune di Firenze”.

 

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