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Oncologia, in Toscana una rete per migliorare le cure

Una delibera approvata dalla giunta nel corso della sua ultima seduta vara il "Progetto regionale integrato per l'oncologia", messo a punto secondo precise indicazioni dell'Itt, l'Istituto Toscano Tumori

14 aprile 2017

FIRENZE - Oncologia, in Toscana la rete si rafforza e si specializza sempre di più. Una delibera approvata dalla giunta nel corso della sua ultima seduta vara il "Progetto regionale integrato per l'oncologia", messo a punto secondo precise indicazioni dell'Itt, l'Istituto Toscano Tumori. In concreto, il progetto verrà realizzato dall'Ispo, l'Istituto per lo studio e la prevenzione oncologica, che costituisce la struttura di riferimento per tutta la rete oncologica regionale per gli aspetti epidemiologici, di screening e di riabilitazione oncologica.

- "Il sistema a rete definito da ITT - dice l'assessore al diritto alla salute Stefania Saccardi - si è consolidato nel corso degli anni con la diffusione di un modello organizzativo comune e di procedure condivise, con importanti risultati in termini di offerta omogenea e di qualità verificata. Questo progetto regionale integrato per l'oncologia è un ulteriore passo avanti, perché istituisce reti oncologiche per patologia, che consentano di curare al meglio anche i casi oncologici rari e complessi".

Le reti oncologiche per patologia si basano sull'individuazione, di concerto tra ITT e aziende sanitarie, di unità di alta competenza verso cui indirizzare la casistica rara e/o complessa: strutture di dimensione di area vasta, o regionale, o addirittura interregionale.

"Per alcune patologie - chiarisce Gianni Amunni, direttore di ITT e ISPO - è opportuno concentrare la casistica, e quindi anche l'expertise di professonisti e l'innovazione tecnologica, in centri di riferimento verso cui indirizzare i casi. Per queste patologie, le evidenze scientifiche mostrano un rapporto favorevole volume/esiti. Mentre per alcuni tumori più frequenti (mammella, prostata) le competenze sono diffuse tra i vari centri, per i tumori più rari e complessi (pancreas, surrene, esofago, tratto gastro-intestinale) è opportuno che i casi siano indirizzati verso i centri di riferimento di alta competenza".

 

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