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Turchia, Farnesina: “Gabriele Del Grande sta bene”

Il ministero precisa che "le Autorità turche hanno assicurato che il connazionale sta bene". In "stretto raccordo con l’Ambasciata d’Italia ad Ankara e il Consolato a Smirne" la Farnesina "continua a seguire il caso con la massima attenzione al fine di favorire una rapida soluzione della vicenda”

15 aprile 2017

ROMA  – Il giornalista e blogger italiano Gabriele Del Grande, in stato di fermo in Turchia, sta bene. A comunicarlo è la Farnesina, dopo aver avuto contatti con le autorità turche. “In relazione alla vicenda di Gabriele Del Grande, fermato in Turchia perché si trovava in una zona del Paese in cui non è consentito l’accesso, si rende noto che le Autorità turche hanno assicurato che il connazionale sta bene“, scrive in una nota il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione internazionale.

-La Farnesina fa sapere che, “in stretto raccordo con l’Ambasciata d’Italia ad Ankara e il Consolato a Smirne continua a seguire il caso con la massima attenzione al fine di favorire una rapida soluzione della vicenda” e “sta altresì prestando ogni possibile assistenza alla famiglia del connazionale, con la quale è in costante contatto”

Del Grande è stato fermato il 10 aprile scorso dalle autorità turche ad Hatay, provincia sud-orientale al confine con la Siria. La moglie del giornalista, Alexandra D’Onofrio, nei giorni successivi al fermo aveva affidato una dichiarazione a Facebook annunciando che sarebbe stato "imbarcato su un volo da Istanbul verso l’Italia nella mattinata di giovedì 13 aprile”. Così non è stato e al momento non sono noti i tempi del rilascio.

Originario di Lucca, 35 anni, Del Grande scrive da anni di migrazioni e naufragi nel Mediterraneo sul suo blog Fortress Europe. Nel 2014 ha realizzato, insieme ad Antonio Augugliaro e Khaled Solimna Al Nassiry, “Io sto con la sposa”, documentario che racconta del viaggio di cinque migranti che attraversano l’Europa per raggiungere la Svezia. Si trovava in Turchia per scrivere il suo nuovo libro sostenuto da "editori dal basso" grazie alla campagna crowdfunding "Un partigiano mi disse". (RS-DIRE)

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Tag: #iostocongabriele, #freegabriele, turchia, gabriele del grande

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