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"Zisart": progetto per sostenere i giovani musicisti delle periferie

Promosso da Inventare Insieme, Formedonde e "Ci suono anch'io" è finanziato dalla Siae e valorizzerà le produzioni musicali dei ragazzi del centro Tau nel quartiere Zisa di Palermo. Evento finale con le esibizioni previsto entro il mese di dicembre 2017

19 aprile 2017

I ragazzi del Centro Tau
Zisart Cantro Tau 1

PALERMO - Valorizzare i percorsi e le produzioni musicali dei giovani del centro Tau nel popolare quartiere Zisa di Palermo. E' questo l'obiettivo del progetto “Zisart: voci, suoni e colori dal mondo” presentato stamattina presso il centro Tau. Il progetto è promosso in partenariato con le associazioni Formedonda e “Ci suono anch’io. L'iniziativa rientra nell’ambito del bando “Sillumina” sulla promozione dell’arte nelle periferie finalizzato alla formazione e al sostegno di giovani musicisti palermitani delle periferie. In particolare, è rivolto a 30 giovani “artisti in erba” che realizzeranno un processo d'integrazione interculturale attraverso l'espressione musicale, valorizzando e promuovendo le loro energie creative ma anche favorendo un processo di conoscenza e scambio creativo tra persone e gruppi di origine e tradizioni etniche, culturali, religiose e linguistiche diverse.

La selezione dei ragazzi avverrà su criteri preferenziali relativi a capacità tecnico-musicali, originalità, creatività e contenuti, provenienza da periferie urbane e disagio sociale. A conclusione del progetto si prevede la realizzazione di una mini rassegna nell'autunno 2017 al Centro Tau con le performance dei giovani selezionati, a cui seguirà la loro partecipazione all’evento finale nei pressi del castello della Zisa. 

Due sono le azioni del progetto: la prima, destinata a 30 giovani musicisti dai 16 ai 20 anni che propongono musica inedita da solisti o in band che si svolgerà presso i locali del centro Tau che prevede 10 incontri da dividersi in attività seminariale, laboratoriale e performativa, coadiuvata dalla presenza di artisti esperti che condurranno l’attività nell’ambito dei generi musicali selezionati; la seconda azione, rivolta a giovani dai 20 ai 35 anni che operano in band o da solisti, prevede la selezione di 6 progetti artistici originali aventi caratteristiche specifiche (multietnicità, identità culturale, fusione di stili musicali, uso di lingue diverse dall’italiano e dall’inglese, uso della lingua siciliana, qualità e originalità della proposta musicale) che si esibiranno, con i giovani artisti selezionati nella prima fase nell'evento musicale previsto entro il mese di dicembre 2017 nei pressi del castello della Zisa. 

Zisart Cantro Tau 2

"Ormai da anni ci orientiamo a lavorare insieme ai nostri ragazzi - sottolinea Francesco Di Giovanni presidente dell'associazione Inventare Insieme del centro Tau - sul buono e sul bello. Il buono che vede un approccio alla vita positivo, guardando il bene che ci può essere in ogni ragazzo esprimendosi in questo caso attraverso la dimensione artistica della musica. La bellezza invece ha una dimensione che coniuga l'estetica con l'etica: nel nostro caso è importante che loro vivano la cultura dell'arte non soltanto pensando alla parte estetica ma anche nel quadro di una bellezza etica che lascia un segno importante nel loro percorso di crescita personale e sociale. Abbiamo parecchi ragazzi che vogliono impegnarsi per mettere a frutto le loro qualità non solo italiani ma anche stranieri. L'idea è, infatti anche quella di favorire uno scambio interculturale che valorizzi le storie e le culture musicali diverse". 

Zisart Cantro Tau 3

"Ci rivolgiamo a giovani che già hanno intrapreso un percorso musicale - spiega il musicista Mario Crispi presidente di Formedonde -. Lavoreremo, in particolare sui quattro temi fondamentali che sono la composizione, la scrittura, l'arrangiamento e l'interpretazione dei testi, dando una infarinatura di base che li porterà a delle produzioni musicali. La musica poi ha un aspetto formativo ed educativo enormemente significativo che rimane nel tempo. Il ragazzo attraverso la musica può avere la consapevolezza piena del contenuto del testo che canterà e musicherà. L'obiettivo non è il successo da perseguire ma è il percorso che il ragazzo si impegnerà a fare a livello oltre che artistico anche sociale e relazionale".

"L'intenzione è quella di allenare questi ragazzi a mettere a frutto la loro creatività - aggiunge Gianni Zichichi presidente dell'associazione "Ci suono anch'io" - per scoprire maggiormente se stessi anche mettendosi in relazione con gli altri proprio attraverso la musica. Il valore aggiunto del progetto è dato dal fatto che vogliamo sostenere dei giovani che vivono in un quartiere molto complesso e problematico come quello della Zisa in cui non sempre riescono avere gli strumenti culturali idonei ad andare avanti". (set) 

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