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Attentato a Parigi: un poliziotto ucciso, due feriti. In Francia torna la paura

Colpi di kalashnikov sugli Champ Elysees, nel cuore di Parigi, intorno alle 21 di ieri sera. Nello scontro a fuoco è rimasto ucciso un attentatore, ma secondo fonti francesi altri sarebbero riusciti a fuggire. Attacco rivendicato dall’Isis

21 aprile 2017

ROMA – Colpi di kalashnikov sugli Champ Elysees, nel cuore di Parigi, intorno alle 21 di ieri sera. Un agguato alla Polizia da parte di alcuni terroristi, a pochi giorni dalle elezioni in Francia: nella sparatoria un poliziotto è morto e altri due sono feriti gravemente. Nello scontro a fuoco è rimasto ucciso un attentatore, ma secondo fonti francesi altri sarebbero riusciti a fuggire. Sono ancora in corso perquisizioni a Parigi e, a quanto riferiscono alcuni media francesi, l’attentatore ucciso sarebbe stato un soggetto schedato e noto alle forze dell’ordine come un individuo radicalizzato.
All'interno della vettura dalla quale sono stati sparati i colpi che ieri alle 21 hanno ucciso un agente di Polizia, è stato trovato un documento di identità, intestato a tal Karim B. Dovrebbe essere lui la persona abbattuta durante lo scontro a fuoco. Un personaggio con dei precedenti importanti. Era stato oggetto di una schedatura che indica una minaccia alla sicurezza nazionale e classifica i potenziali terroristi. Karim B. Nel suo dossier è indicato come “radicalizzato”, vicino ad ambienti dell'estremismo islamico. Intanto sono stati fermati tre membri della famiglia dell’autore dell’attacco Parigi.

Un altro uomo, che le autorità belghe avevano segnalato alla Francia per un possibile coinvolgimento nell’assalto, si è invece consegnato alla polizia di Anversa. Parlando alla radio francese “Europe 1”, il portavoce del ministero dell’Interno ha detto che un secondo uomo era stato identificato dalle autorità belghe e portato all’attenzione di quelle francesi. All’interno della sua abitazione sono state trovate armi, passamontagna e un biglietto ferroviario per Parigi con partenza giovedì mattina (oggi).

Le dinamiche dell’attentato e la rivendicazione dell’Isis. Il Site intel group, agenzia specializzata nel monitoraggio delle fonti legate al radicalismo islamico sul web, pubblica la rivendicazione di Daesh, nella quale si indica come l’aggressore Abu Yusuf al-Beljiki, Abu Yusuf il belga. Secondo quanto riferito dal portavoce del ministero dell’Interno francese, Pierre Henry Brandet, l’attentatore sarebbe sceso da un veicolo e avrebbe cominciato a sparare con i kalashnikov contro un furgone della Polizia di pattuglia in sosta. Uno degli agenti è morto sul colpo, mentre due sono rimasti gravemente feriti. Il ministero dell’Interno fin da subito ha parlato di terrorismo e il bersaglio di questo attacco era proprio la Polizia. Non è però esclusa nessuna pista. Secondo la rete Bfmtv, l’assalitore ucciso avrebbe annunciato su Telegram l’intenzione di uccidere dei poliziotti.
La sparatoria è avvenuta all’altezza del civico 104 degli Champs Elysees, nei presi del grande magazzino Marks & Spencer. Solo due giorni fa a Marsiglia sono state arrestate due persone in procinto di preparare un attentato. La tensione in Francia rimane altissima.

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