"L'istinto delle falene": il mondo della disabilità raccontato da una giornalista

Nel suo primo romanzo Stefania Culurgioni narra le storie di Livia Terracciani, che accetta di fare l'addetta stampa in un grande istituto per disabili mentali e dei personaggi che incontra. Un libro sulle nostre paure nei confronti della diversità e di ciò che non conosciamo

29 maggio 2017

MILANO - "Ognuno è fatto a modo suo, non è che se uno è handicappato gli va bene tutto": in questa frase detta da uno dei personaggi del romanzo, si racchiude molto del senso, dello stile e dell'imprevedibilità del libro di Stefania Culurgioni, giornalista trentanovenne, che si è sempre occupata di temi sociali. In questo suo primo romanzo, "L'istinto delle falene", racconta le avventure e disavventure di Livia Terracciani, che accetta di fare l'addetta stampa in un grande istituto per disabili mentali. E incontra così personaggi come Aronne, lucido e affamato di sesso, Agnese, vecchietta di nobili origini con un forte senso dell'orgoglio, Silvia, avvenente e folle per amore. Non mancano i colpi di scena e spesso si rimane spiazzati, come accade a Livia. Sono tutti personaggi inventati, ma Stefania ha attinto alla sua lunga esperienza di giornalista esperta di temi sociali per dar loro carattere. "Nel mio lavoro sono venuta a contatto con storie talmente straordinarie e sconosciute che ho sentito l'esigenza di raccontare questo mondo con un romanzo - spiega - . Alcune delle persone che leggono il mio libro rimangono stupite, non sanno che esistono grandi istituti per disabili mentali, non hanno mai parlato con qualcuna di queste persone".  

Nel romanzo di Stefania Culurgioni non c'è pietismo. Il linguaggio è crudo, essenziale, diretto. La protagonista Livia man mano scopre che anche ciascuno degli ospiti di quel "paese dei matti" ha un suo carattere, pensieri, desideri, capacità. E che a volte il confine che li separa dalle "persone normali" è veramente sottile. "Livia spesso di fronte alla follia si guarda dentro per capire se anche lei è così", sottolinea Stefania. Per questo forse è riduttivo definire "L'istinto delle falene" un romanzo sulla disabilità. È più un romanzo sulle nostre paure nei confronti della diversità e di ciò che non conosciamo.  

Stefania ha autoprodotto il suo primo romanzo. Si può acquistarlo sulla piattaforma di Amazon. "Ho chiesto a 15 case editrici ma solo due mi hanno risposto. Per dirmi di no. Le altre non mi hanno proprio considerata". "L'istinto delle falene" sta facendo però strada. In un paio di mesi è arrivato al 69esimo posto tra gli ebook più venduti d'Italia. Ha collezionato una ventina di recensioni positive, da Gioia al Giorno. Ha anche una pagina Facebook con quasi 500 "mi piace". "L'autopubblicazione è libertà, perché fai tutto tu. Mi sento un po' mamma di questo libro, ma ora mi piacerebbe che una casa editrice decidesse di pubblicarlo". (dp) 

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