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Migranti, disabilità, famiglia: i temi sociali nella sfida Macron-Le Pen

Il 7 maggio prossimo i francesi saranno chiamati a scegliere al ballottaggio tra la leader del partito di ultradestra Front National e il candidato di centro Emmanuel Macron. Una sfida che si gioca anche sulle proposte legate al welfare

28 aprile 2017

ROMA – Il prossimo 7 maggio i francesi saranno chiamati di nuovo alle urne, per scegliere al ballottaggio chi sarà il nuovo presidente della Repubblica, tra la leader dell’estrema destra Marine Le Pen (21, 3 per cento dei voti al primo turno) e il candidato di centro Emmanuel Macron (24 per cento). Una sfida che vede al centro anche alcuni temi sociali. L’immigrazione prima di tutto, ma anche il welfare, la sanità, il volontariato. Ma cosa dicono nel dettaglio i programmi dei due candidati? E quali sono le proposte in campo?

La questione migratoria e la crisi dei rifugiati è uno dei temi al centro del dibattito tra i due candidati. Per Marine Le Pen la Francia dovrebbe ristabilire le frontiere nazionali e uscire dall’area Schengen (salvo la questione dei lavoratori frontalieri che potranno comunque continuare a entrare e uscire dai confini). La candidata del Front National intende anche “impedire la regolarizzazione o la naturalizzazione degli stranieri irregolari, semplificando inoltre la loro espulsione dal Paese”. Per loro verrà soppressa anche l’assistenza sanitaria. L’immigrazione regolare, invece, non dovrebbe superare il saldo annuale di 10 mila persone. L’obiettivo è anche mettere fine all’automatismo del ricongiungimento familiare e dell’acquisizione della nazionalità francese per matrimonio. Le Pen intende eliminare lo ius soli: ottenere la cittadinanza sarà possibile sono per filiazione o per naturalizzazione, ma con criteri molto più serrati (sarà soppressa la possibilità di avere una doppia cittadinanza extraeuropea). Per quanto riguarda l’asilo la proposta è quella di far fare la domanda nelle ambasciate dei paesi di origine o di transito. Inoltre, ampio spazio nel programma di Le Pen è dedicato all’Islam. La candidata del Front National intende sopprimere tutti gli organismi sospettati di essere legati al fondamentalismo islamico. Vuole inoltre bandire ogni forma di finanziamento straniero ai luoghi di culto.

Più aperta la posizione di Macron secondo cui la Francia “deve essere all’altezza della sua tradizione storica di accoglienza”. Il candidato di centro contrappone alla chiusura delle frontiere nazionali l’idea di un rafforzamento della polizia di frontiera europea e un intervento sulle cause che portano i migranti a lasciare i paesi di origine. Ma si dice anche inflessibile rispetto a chi non rispetta i criteri di soggiorno sul territorio francese. Macron intende riformare le regole per l’esame delle richieste d’asilo: l’obiettivo è assicurare un tempo di decisione di 8 settimane. Verrà riformata anche la modalità di fare ricorso in caso di diniego: in questo caso il giudice dovrà intervenire in 6/8 settimane al massimo. Per il candidato di En marche bisogna rafforzare i controlli della polizia di frontiera con circa 5000 uomini in azione nella nuova Agenzia europea di controllo. Il suo obiettivo è anche sviluppare azioni e progetti nei principali paesi di origine dei migranti, in aggiunta ai programmi di sviluppo. Inoltre l’idea è anche creare punti di controllo nei paesi da cui i migranti partono, rafforzare la lotta ai trafficanti e le espulsioni di chi non ha diritto a restare in Europa. Tra le priorità assolute del suo programma in fatto di immigrazione c’è poi il tema dell’integrazione, che parte – secondo Macron- da una buona conoscenza della lingua francese, dei valori della Repubblica e dall’inserimento nel mondo del lavoro.

Anche il tema della salute e della disabilità spicca nei programmi dei due candidati. In particolare per Le Pen bisogna rivalorizzare l’inserimento degli adulti con disabilità e realizzare una vera presa in carico dei soggetti con autismo. Obiettivo della sanità pubblica deve essere quello di sostenere i soggetti con handicap e le loro famiglie. In questo senso rientra l’idea di facilitare il loro accesso al lavoro, rafforzare la lotta contro ogni forma di discriminazione e l’imposizione di uno standard di accessibilità per i luoghi pubblici. Nel suo programma Macron ricorda che “su 100 francesi 20 hanno un tipo di handicap visibile o invisibile, piccolo o grande, 5 hanno una mobilità ridotta, uno ha una disabilità mentale”. L’obiettivo prioritario in questo campo è dunque l’accessibilità che oggi – dice- è ancora teorica. Il 40 per cento degli edifici pubblici, secondo il candidato, sono in ritardo rispetto ai lavori di accessibilità. Inoltre, una persona con disabilità ha il doppio delle probabilità di rimanedere senza lavoro (il numero dei disabili disoccupati è duplicato negli ultimi 5 anni). Per questo, Macron si propone di ribaltare la situazione sia in termini di servizi che rispetto all’accesso al lavoro. Tra le proposte c’è anche quella di creare una piattaforma per lo scambio di buone pratiche sul tema, ma anche la sensibilizzazione a scuola sui temi che riguardano tutte le forme di disabilità.

Tra gli altri temi nel programma di Le Pen c’è la difesa dei diritti delle donne, mettendo in programma un piano nazionale per l’uguaglianza salariale tra maschi e femmine e la lotta contro il precariato professionale e sociale delle francesi. Inoltre la candidata propone un vera “politica sulla natalità” riservata alle famiglie francesi ( e non agli stranieri), che prevede anche di ristabilire la libera ripartizione del congedo parentale tra i due genitori. Anche Macron parla di famiglia nel suo programma estendendo però il concetto anche alle adozioni e alle altre forme di procreazione come quella medicalmente assistita. Il candidato ha inserito nel suo programma anche la lotta all’omofobia e l’uguaglianza nei diritti civili. (ec)

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Tag: macron, le pen, Immigrazione, Famiglia, Disabilità

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