:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Ballando con le stelle, il trionfo di Oney Tapia: “Dedico la vittoria ai ragazzi disabili”

Il giocatore di baseball cubano, cieco dopo un grave incidente sul lavoro e oggi campione paralimpico di lancio del disco, ora si afferma come ballerino, trasportando “nel buio” anche la sua maestra Veera Kinnunen

02 maggio 2017

- ROMA - “Vorrei dedicare questa vittoria a tutti i ragazzi disabili”: così, con le parole rotte dalla commozione di Oney Tapia, si è conclusa la 12a edizione di “Ballando con le stelle”. A lui, infortunato sul lavoro, atleta paralimpico e ora anche ballerino è andato il primo premio: al suo ballo “al buio”, condiviso dalla sua insegnante Veera Kinnunen, che pure ha scelto, per un po', di ballare senza vedere, gli occhi coperti da una benda nera, per abbandonarsi fiduciosa alle robuste braccia del partner e alla sintonia che con lui si era creata, tra lezioni ed esibizioni sul palco.

Hanno convinto il pubblico e la giuria e si sono aggiudicati la vittoria, che Tapia ha voluto dedicare, appunto, a tutti i ragazzi disabili. Disabili come lui, che nel 2011 perse la vista in un grave incidente sul lavoro. Ma appena due anni dopo incontrò l'atletica leggera: e qui ebbe inizio la sua seconda vita. Di atleta e di uomo.

La biografia. 41 anni, atleta delle Fiamme Azzurre, Oney Tapia diventa non vedente per un infortunio sul lavoro nel 2011. Nato a L’Avana (Cuba), diventa italiano nel 2003 e stabilisce la sua residenza a Bergamo. La cecità non limita la sua innata passione per lo sport e il suo amore per il ballo. Prima la boxe, poi il baseball. Infine, l’incontro causale con l’atletica leggera nel 2013. L’Italia gli regala un posto nella Nazionale di Atletica Paralimpica grazie ai risultati ottenuti sul campo. E Oney Tapia ripaga, vincendo la Medaglia d’argento a Rio nel 2016 nel lancio del disco e quella d’oro agli Europei di Grosseto. Nella sua specialità è primatista italiano, così come anche nel lancio del peso. Salsa, bachata e rumba sono invece l’eredità del paese in cui è nato e che oggi, dopo la brillante esperienza di Giusy Versace nel 2014, lo porta sul palco di RaiUno tra i tredici concorrenti del programma televisivo che è iniziato lo scorso 25 febbraio “Ballando con le stelle”. Primo concorrente non vedente in assoluto, Oney Tapia ha visto anche in questa occasione una sfida divertente, da affrontare senza alcuna paura. Fino alla vittoria finale.

Ma il giorno successivo, Tapia già era pronto a cimentarsi in un'altra impresa: la diretta video su Facebook, per ringraziare tutti quelli che lo hanno sostenuto e affidare ai social il messaggio che più gli sta a cuore, con la leggerezza e l'informalità di un giovane sportivo. “Sto facendo questa diretta da solo e già questa per me è una vincita. Sorridete, perché il sorriso non deve mancare mai. E non smettete mai di sognare”. (cl)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Oney Tapia, Sport paralimpico, Paralimpici, ciechi

Stampa Stampa