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Una palestra per disabili, cresce l’esperienza dell’associazione Skeep

A Grosseto un luogo dove i disabili ogni venerdì svolgono attività sportiva gratuita. E poi corsi di cucina, ippoterapia e canto. Ideatrice del progetto la mezzofondista maremmana Cristiana Artuso

04 maggio 2017

Disabilità. Palestra (1)

FIRENZE – Una palestra riservata ai disabili. E’ quella gestita dall’associazione Skeep a Grosseto, dove ogni venerdì si allenano una trentina di ragazzi e ragazze con disabilità, cresciuti di numero anno dopo anno visto il successo del progetto. Si tratta di attività sportive totalmente gratuite e di varie tipologie: dal calcetto al football, dall’atletica fino all’ippoterapia, passando anche per attività ricreative come i corsi di cucina, il canto e l’attività artistica. E poi nuoto nella piscina poco distante.

Disabilità. Corsi di cucina a Grosseto

I disabili che arrivano qui ogni venerdì, con età media 30 anni, sono seguiti costantemente da un gruppo di trenta volontari, e nel fine settimana alcuni di loro gareggiano nei tornei paralimpici dell’area maremmana, tra cui la recente maratona di Orbetello dove le carrozzine dei disabili sono state spinte dai normodotati.

Ideatrice di queste attività sportive riservate ai disabili è la mezzofondista maremmana Cristiana Artuso, che dice: “Nel corso della mia esperienza sportiva ho notato grandi difficoltà, da parte delle famiglie con figli disabili, nel gestire la loro attività sportiva, sia da un punto di vista logistico che economico. Era molto triste negare ai giovani disabili la possibilità di fare sport e così abbiamo dato vita a questa palestra che, grazie anche al supporto del Comune di Grosseto, ci permette di dare spazio esclusivo ai disabili tutti i venerdì”.

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