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Un'aula nel verde con "QuisSi Cresce!": spazi esterni trasformati per educare

Promosso dall'associazione Les Friches e realizzato dal Comune di Macerata, il progetto vuole riprogettare le aree verdi didattiche di 6 nidi, 3 scuole dell’infanzia, 4 spazi pubblici, un parco. È uno dei 133 selezionati per la seconda fase del Bando Prima Infanzia 2016

05 maggio 2017

MACERATA - Riconsiderare l’ambiente esterno come spazio educativo al pari di un’aula che, oltre a essere un luogo in cui si impara, dà l’opportunità di sviluppare il rispetto per la natura e consente ai bambini di esprimersi attraverso numerosi linguaggi: ludico, motorio, emotivo, sociale, creativo.

Foto di Les Friches
Minori. Foto progetto Qui si cresce 2

È l’obiettivo di “QuisSi Cresce!”, progetto ideato dall’associazione Les Friches e realizzato dall’assessorato a Scuola e Nidi del Comune di Macerata che coinvolge 6 nidi comunali, 3 scuole dell’infanzia di 3 quartieri, 4 aree verdi pubbliche e un parco. “In genere gli spazi all’aperto dei nidi sono visti come elementi negativi, soprattutto perché si tratta di spazi urbani, magari vecchi e con parti in cemento – spiega Marzia Fratini, responsabile peagogica dei nidi comunali del Comune di Macerata e referente del progetto – Nel 2016 i nidi comunali sono stati coinvolti in questo percorso di progettazione partecipata, insieme all’associazione Les Friches, per ripensarli”. Sono stati fatti incontri e workshop per capire come trasformarli. “Abbiamo tolto i giochi classici, lasciato gli elementi naturali per favorire l’esplorazione e il gioco libero, le zone inutilizzate sono diventate una risorsa e sono state installate opere ludiche e didattiche per i bambini, senza un’interazione strutturata da parte degli educatori – aggiunge Fratini – Il feedback è stato positivo da parte dei genitori, sono nate tante belle idee”.

-Il progetto “QuisSi Cresce!” è uno dei 133 (su 1.200 proposte arrivate da tutta Italia) ammessi alla seconda fase del Bando Prima infanzia (0-6 anni) contro la povertà educativa dell’impresa sociale “Con i bambini” che mette a disposizione 69 milioni di euro su tutto il territorio nazionale. “Il bando è stata un’occasione per investire ulteriormente su questo progetto e coinvolgere tutta la rete 0-6 del Comune”, spiega Fratini. Dal 2014, infatti, è nata una rete che coinvolge i nidi comunali, i nidi privati e le scuole dell’infanzia statali con un tavolo comune per realizzare progetti educativi. In “QuisSi Cresce!” sono state coinvolte anche le scuole dell’infanzia statali, l’università, la Rete dei volontari di Nati per leggere, “e ci siamo gemellati con l’agrinido di San Ginesio che fa un lavoro molto interessante – spiega Fratini –, è un presidio importante per la zona di montagna, il nido ha avuto molti problemi a causa del terremoto tanto che attualmente sta proseguendo le attività in una yurta”.

Foto di Les Friches
Minori. Foto progetto Qui si cresce 1

Obiettivo del progetto “QuisSi Cresce!” è trasformare gli spazi esterni in luoghi per educare e connettere. “L’area verde esterna del nido è l’elemento focale per coinvolgere anche i bambini che non frequentano il nido – continua la referente – Gli spazi pubblici verdi possono diventare luoghi educativi dentro la città riconosciuti dai cittadini che abitano in quella zone e che li possono frequentare per partecipare ad attività, letture, giochi e che li possono autogestire”. Nel progetto sono coinvolti 5 nidi comunali di Macerata, il nido di Corridonia, 3 scuole dell’infanzia che fanno capo a 3 istituti comprensivi di 3 quartieri, 4 aree verdi pubbliche e un parco. “Il Comune vuole ampliare il numero dei posti nei nidi realizzando un nuovo nido in un’area vicina a una casa di riposo – racconta Fratini – Il parco di Villa Cozza rappresenterà l’elemento di connessione tra la casa di riposo e il futuro nido e quindi tra gli anziani e i bambini”. (lp)

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