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“Altre prospettive”: artisti disabili interpretano il tema dell'incontro

Trentuno le opere esposte a Lecce, realizzate da persone con disabilità di Puglia, Sicilia, Marche Piemonte per il concorso della Fondazione Div.ergo. Prima classificata “Al molo di sera”, opera realizzata in digitale che esprime la solitudine e il desiderio di relazioni

09 maggio 2017

- Si intitola “Al molo di sera” l’opera di Pierluigi Spedicato, artista con disabilità mentale di Lecce, classificata al primo posto nel concorso di pittura “Div.ergoConArte Prospettive Altre” lanciato dalla Fondazione Div.ergo onlus. L’opera, unica realizzata in digitale tra le trentuno selezionate dal concorso, rappresenta un molo solitario, senza alcuna persona presente, a esprimere il desiderio e l’auspicio da parte dell’autore di una relazione, di un contatto che colmi il vuoto. Le trentuno opere del concorso, lanciato per il primo anno da Fondazione Div.ergo onlus di Lecce e rivolto a persone in condizione di fragilità – disabilità sensoriale, motoria, mentale, psichica - sono esposte fino a domani mercoledì 10 maggio a Lecce nella suggestiva cornice di Palazzo Vernazza a Lecce. E’ stato “Incontri” il tema sviluppato in questa prima edizione del concorso, a cui hanno partecipato artisti da quattro regioni italiane, Puglia, Sicilia, Marche, Piemonte, e due istituti scolastici. “Gente a mare” è invece il titolo dell’opera classificata al secondo posto, acrilico su tela astratto realizzato da Matteo Meletti, ragazzo autistico di Fano, in provincia di Pesaro e Urbino, ed è acrilico su tela anche “Uomini nel vuoto”, opera arrivata al terzo posto, dipinta da Roberto Ricci, artista di Torino. Un soggiorno per due persone è il premio riservato al primo classificato, una targa a ricordo dell’iniziativa è invece prevista per il secondo e il terzo.

Le opere sono state giudicate da una giuria composta da personaggi di spicco della cultura italiana, Padre Andrea Dall’Asta, direttore della Galleria d’arte San Fedele di Milano, Antonio Thellung, pittore e scrittore, Massimo Ferrarotti, presidente dell’associazione culturale Spirale di Idee e della Galleria d’arte “Spirale Milano”. Osservando le opere “si può cogliere lo spessore che assume l’espressione artistica quando il tratto, il segno, la pennellata emergono da una storia personale complessa – sottolinea la Fondazione Div.ergo onlus - e si fissano sul foglio con leggerezza, ma anche con sofferenza, divenendo rivelazione di un mondo interiore semplice e ricco, spesso difficile da raccontare, ma che manifesta una strada di dialogo e di comunicazione universale”. La mostra sarà allestita nel corso di questo anno anche presso altre città italiane, nel prossimo settembre a Torino, grazie alla collaborazione del Progetto InGenio dell’assessorato comunale ai servizi sociali, poi a Fano, Rimini e Bari. L’obiettivo è sempre lo stesso: offrire una più ampia sensibilizzazione circa l’approccio alla realtà, la sensibilità, il contributo alla crescita antropologica, sociale e culturale da parte di persone con disabilità. (sm) 

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