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Sanità, “il 90% degli infermieri del pronto soccorso è vittima di aggressioni”

La denuncia Giampaolo Giannoni, coordinatore regionale Nursind, sindacato autonomo degli infermieri, presentando le iniziative in programma per venerdì 12 maggio, Giornata Internazionale dell’Infermiere

10 maggio 2017

FIRENZE – “Quasi il 90% degli operatori del Pronto Soccorso ha subito aggressioni di natura fisica o verbale nel corso degli ultimi 5 anni. Un fenomeno in crescita in Toscana, così come in tutto il territorio nazionale, che va affrontato prima di tutto attraverso una maggior informazione dei cittadini”. A dichiararlo è Giampaolo Giannoni, coordinatore regionale Nursind, sindacato autonomo degli infermieri, presentando le iniziative in programma per venerdì 12 maggio, Giornata Internazionale dell’Infermiere, dedicata quest’anno al tema della prevenzione della violenza.

Diversi i punti informativi aperti al pubblico in tutta la Toscana, in occasione della Giornata: a Firenze gli infermieri del Nursind allestiranno alcuni stand all’Ospedale di Careggi, al nuovo Ospedale S. Giovanni di Dio (Torregalli) e al Meyer dalle ore 10 alle 16; all’Ospedale di Empoli dalle ore 10 alle 16, all’Ospedale di San Donato di Arezzo dalle ore 8 alle 14.

“Chi lavora nelle unità più a rischio – spiega Giannoni – conosce bene la gravità del problema. Nei reparti di Pronto Soccorso, Psichiatria e Geriatria in particolar modo le minacce fisiche e verbali nei confronti degli operatori contribuiscono ad un costante clima di tensione. Il fenomeno è in aumento, come abbiamo avuto modo di denunciare più volte. Solo nell’ultimo mese in Toscana abbiamo registrato almeno una decina di casi di pazienti violenti nei confronti di infermieri e altri pazienti. Casi che spesso non vengono neanche denunciati dai diretti interessati”.

 

 

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