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Volontariato: priorità ai poveri, ma gli animali vengono prima dei migranti

Verso chi è più urgente fare volontariato? In cima alla classifica poveri e nuovi poveri, seguono le persone disabili. Ma nella percezione degli intervistati - percentuali alla mano - è più urgente aiutare gli animali fragili che gli immigrati. Indagine di Csa e Fondazione volontariato e partecipazione

12 maggio 2017

FIRENZE - Gli animali in difficoltà vengono prima degli immigrati. E’ l’idea di volontariato secondo gli italiani, emersa dall’indagine condotta da Csa - Centro di Statistica Aziendale, in collaborazione con la Fondazione Volontariato e partecipazione nell’ambito del Festival di volontariato di Lucca. L’indagine è stata condotta su un campione di circa 4 mila persone, rappresentativi della popolazione italiana.

- La domanda che è stata posta è la seguente: "Verso chi è più urgente fare volontariato?". Secondo la maggior parte degli italiani (76%) la categoria principale da proteggere è quella dei poveri e dei nuovi poveri, le persone cioè particolarmente colpite dalla crisi economica. Una buona parte dei rispondenti (43%) dice anche che è importante fare volontariato per i disabili. Pochissimi (1,6%) quelli che ritengono urgenti lavori solidali verso i terremotati, mentre ammontano al 17% quelli che credono urgenti azioni di volontariato verso gli animali in difficoltà, leggermente di più di quelli che invece credono importante fare volontariato nei confronti degli immigrati (13%).

 

 

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