:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Riforma Terzo settore. Dalla fiscalità ai rimborsi: le preoccupazione del Csv Milano

"Occorre fare chiarezza sulle tipologie di organizzazioni che rientreranno nel terzo settore" sottolinea il presidente Ivan Nissoli. Sulle agevolazioni fiscali: "Vogliamo capire meglio che fine fanno quelle di cui potevano godere finora le onlus"

12 maggio 2017

MILANO - "Si apre una stagione interessante": per Ivan Nissoli, rieletto nei giorni scorsi presidente del Ciessevi della città metropolitana di Milano, l'approdo in Consiglio dei ministri dei decreti per l'attuazione della riforma del terzo settore "è un traguardo importante". Anche se non nasconde alcune sue preoccupazioni. "Premesso che faremo valutazioni più precise quando avremo i testi definitivi dei decreti, penso che bisogna fare molta attenzione a definire con chiarezza e precisione le tipologie di organizzazioni che rientreranno nel terzo settore. Inoltre è molto delicata la questione delle agevolazioni fiscali: vogliamo capire meglio che fine fanno quelle di cui potevano godere finora le onlus. Non vorrei che se ne perdesse per strada qualcuna".

L'altro grande capitolo della riforma del terzo settore è quello sul volontariato non organizzato, ma legato ad eventi o agli enti pubblici. "Sembra che nei decreti sia prevista la possibilità per i volontari di ricevere rimborsi. È evidente che si apre una questione molto delicata, perché bisogna definirla con chiarezza". (dp)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Riforma terzo settore, Csv

Stampa Stampa