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Solidando, c'è già la lista d'attesa per il market in cui si fa la spesa gratis

Appena si è diffusa la notizia della sua apertura, nel centro di Milano, sono arrivate decine di telefonate di chi chiedeva informazioni, mentre altre si sono presentate direttamente. L'obiettivo del progetto era di arrivare, nel giro di un anno, ad aiutare 150 famiglie, ma nel giro di 24 ore le richieste hanno superato le disponibilità

13 maggio 2017

- MILANO - Il loro obiettivo era di arrivare ad aiutare 150 famiglie nel giro di un anno. Hanno centrato l'obiettivo in 24 ore. A Solidando, minimarket solidale che è stato inaugurato in questi giorni nel centro di Milano, c'è già una lista d'attesa di una cinquantina di famiglie. Appena la notizia della sua apertura è finita su giornali, Tv e sui social network, sono arrivate decine di telefonate di chi chiedeva informazioni, mentre altre si sono presentate direttamente. "Stiamo ora cercando di capire come aiutare tutte queste persone", spiega Agostino Frigerio, direttore dell'Istituto Beata Vergine Addolorata (Ibva) che ha avviato questa iniziativa per aiutare famiglie che hanno gravi problemi economici, tanto da non riuscire a fare una spesa completa. "Questo 'successo' di Solidando è il segno del grande bisogno che c'è -aggiunge-. Si sono presentate persone con situazioni difficilissime".

Solidando si trova in via Calatafimi, 10. Ricalca lo stile di un minimarket, con gli scaffali pieni di merce e le casse. Le famiglie con problemi di reddito, dopo un colloquio in cui vengono verificate le loro condizioni di povertà o su segnalazione delle parrocchie, ottengono una tessera a punti, che vengono scalati ad ogni spesa effettuata. Ogni tessera ha un monte punti caricato mensilmente in base alla composizione del nucleo familiare e dura quattro mesi. Scaduto tale termine, c'è una nuova verifica delle condizioni economiche della famiglia. Contemporaneamente, lo staff di Ibva cerca anche di risolvere i problemi (di lavoro, casa o formazione) che stanno alla base della povertà economica di queste famiglie. (dp)

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