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Migranti, Misericordie: "Isola Capo Rizzuto sarà commissariato"

La Confederazione nazionale prende posizione dopo gli arresti in Calabria per la gestione del Cara "Sant'Anna": tra questi anche governatore della Fraternita di Misericordia. “Otto secoli di storia non vengono cancellati da fatti, seppure presunti, così gravi e pesanti. Totale fiducia nell’autorità giudiziaria”

15 maggio 2017

FIRENZE – “Annunciamo già da adesso il Commissariamento della Misericordia di Isola Capo Rizzuto e della Federazione Regionale Calabrese”. Lo ha annunciato in una nota la Confederazione nazionale delle Misericordie d’Italia in merito agli arresti relativi alla gestione del Cara di Isola Capo Rizzuto.
“Conclusa l’Assemblea Nazionale delle Misericordie svoltasi ad Assisi – è inoltre scritto nella nota – abbiamo appreso con forte preoccupazione del fermo di Don Edoardo Scordio e di Leonardo Sacco, rispettivamente Correttore e Governatore della Misericordia di Isola Capo Rizzuto. Otto secoli di storia non vengono cancellati da fatti, seppure presunti, così gravi e pesanti, continueremo a dare le risposte ai cittadini e alla popolazione più debole dando continuità ai servizi svolti dalla Misericordia non facendo mancare la risposta ai bisogni di assistenza e di carità”. Infine: “Confermiamo la nostra totale fiducia nell’operato dell’Autorità Giudiziaria”.

La vicenda. La Dda di Catanzaro ha arrestato 68 persone accusate, tra le altre cose, di  associazione di tipo mafioso, estorsione, malversazione ai danni dello stato, frode in pubbliche forniture e altri reati di natura fiscale. Tutti reati aggravati dalla modalità mafiose. Uno dei loro principali business era legato alle gestione del Cara "Sant’Anna", la struttura destinata all’accoglienza dei migranti. In questo contesto è finito in manette anche il presidente della sezione calabrese della Confraternita delle Misericordie.

Come detto, sono 68 le persone tratte in arresto. I provvedimenti, disposti dalla Direzione Distrettuale Antimafia guidata dal Procuratore Capo Nicola Gratteri, a seguito di indagini coordinate dal Proc. Agg. Vincenzo Luberto, hanno smantellato la storica e potentissima cosca di `ndrangheta facente capo alla famiglia Arena – al centro di articolati traffici delittuosi nelle provincie di Catanzaro e Crotone. Dalle investigazioni, oltre alle tradizionali dinamiche criminali legate alle estorsioni, capillarmente esercitate sul territorio catanzarese e su quello crotonese, è emerso – appunto - che la cosca controllava, a fini di lucro, la gestione del centro di accoglienza per migranti di Isola Capo Rizzuto e coltivava ingenti interessi nelle attività legate al gioco ed alle scommesse.

Nello specifico, le indagini hanno evidenziato l´infiltrazione della cosca Arena nel tessuto economico crotonese e, in particolare, il controllo mafioso, da più di un decennio, di tutte le attività imprenditoriali connesse al funzionamento dei servizi di accoglienza del C.A.R.A. “Sant’Anna” di Isola Capo Rizzuto. La cosca, per il tramite di Leonardo Sacco – Governatore della “Fraternita di Misericordia” – si è aggiudicata gli appalti indetti dalla Prefettura di Crotone per le forniture dei servizi di ristorazione presso il centro di accoglienza di Isola di Capo Rizzuto e di Lampedusa, affidati a favore di imprese appositamente costituite dagli Arena e da altre famiglie di `ndrangheta per spartirsi i fondi destinati all´accoglienza dei migranti.

 

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