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Lavoro, in Toscana protocollo per l'inserimento delle persone svantaggiate

L‘intesa conferma e rinnova un percorso già avviato nel 2010 con l'obiettivo di tutelare l'inclusione sociale dei soggetti svantaggiati. Ha una durata di 5 anni rinnovabili

17 maggio 2017

FIRENZE - E' stato firmato oggi il protocollo di intesa tra Regione Toscana, Estar, Federsolidarietà, Legacoop sociali-Legacoop Toscana e Associazione generale cooperative italiane per promuovere i rapporti tra le istituzioni pubbliche e la cooperazione sociale di tipo B, cioè quella che si occupa dell'inserimento lavorativo delle persone svantaggiate. L'atto odierno, che conferma e rinnova un percorso già avviato nel 2010 con l'obiettivo di tutelare l'inclusione sociale dei soggetti svantaggiati, ha una durata di 5 anni rinnovabili.

"L'appuntamento odierno – ha affermato l'assessore a sociale, diritto alla salute e sport Stefania Saccardi – sancisce un passaggio importante nel rapporto tra istituzioni e Cooperazione sociale. In particolare riconosce le Cooperative sociali di tipo B soggetti capaci di promuovere e mettere in atto quella solidarietà organizzata che accompagna, con successo, la revisione del nostro modello di welfare". 

Con questo accordo tra RT, Estar e le rappresentanze della Cooperazione sociale, si intende fare un deciso passo avanti anche per assegnare a queste imprese, che operano nelle cosiddette economie solidali, un ruolo strategico nella tenuta della coesione sociale e nella promozione del benessere nelle comunità toscane. In particolare Estar, come stazione appaltante più importante in Toscana, garantirà una riserva del valore economico dell'8% sugli appalti da assegnare – attraverso le procedure previste – alla cooperazione sociale di tipo B.

"Questo permetterà – ha proseguito l'assessore Saccardi - di offrire opportunità occupazionali reali a quella parte di popolazione che rischia altrimenti di restare a lungo nell'assistenza, garantendo percorsi concreti di inclusione sociale e lavorativa a cittadini che stanno perdendo fiducia e dignità. Ciò che vogliamo in sostanza perseguire insieme alle cooperative è uno sviluppo economico-sociale che ponga al centro le politiche sociali e del lavoro per attuare i diritti di cittadinanza e per una piena integrazione di tutte le categorie di lavoratori. Per tutelare chi è in condizione di svantaggio occorre una politica di incentivazione dell'intero sistema che comprenda insieme alla tutela sociale anche la tutela dei livelli occupazionali".

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