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"Maheela", una mostra fotografica per raccontare le donne del Nepal

L’esposizione, organizzata dalla cesenate Apeiron onlus, vuole promuovere la conoscenza del Nepal e della condizione femminile in quel Paese. La tappa bolognese inaugura stasera all’Altro Spazio: resterà aperta al pubblico sino al 27 maggio

17 maggio 2017

Foto Giuseppe Benanti
Donne del Nepal - foto Giuseppe Benanti 6

BOLOGNA – Cinquanta fotografie per promuovere in Italia la conoscenza del Nepal e della condizione femminile in quel Paese. Si chiama “Maheela: quando essere donna è una sfida quotidiana” la mostra curata da Luca Chistè, realizzata dalla onlus cesenate - Apeiron che inaugurerà questa sera alle 19.30 nel locale bolognese l’Altro Spazio. “Maheela”, in lingua nepalese, significa “donna”: “Nello Stato asiatico ancora oggi sono migliaia le donne che subiscono violenze e discriminazioni quotidiane”, spiega Petra Crociati di Apeiron, associazione che, dal 1996, lavora al loro fianco con progetti di alfabetizzazione, formazione professionale e microcredito, accompagnando le donne nepalesi nel percorso – spesso non facile né breve – verso l’indipendenza economica e il riscatto sociale. 

La mostra si articola in tre sezioni, corrispondenti alle visioni dei tre autori degli scatti. Paolo Piechele proporrà una sorta di memoria fotografica del piccolo Stato himalayano, un viaggio lungo 40 anni, partito negli anni Settanta e che arriva sino ai giorni nostri; Giuseppe Benanti, con immagini scattate soprattutto intorno agli anni Duemila e Giacomo d’Orlando, concentrato a tra 2015/2016, quindi nel periodo del terremoto, che per alcuni mesi ha documentato le attività di Apeiron. “Sono le donne le protagoniste privilegiate di questa narrazione. Piechele e Benanti contestualizzano il Nepal, sia da un punto di vista paesaggistico, sia da un punto di vista storico, con i suoi contesti rurali e urbani – continua Crociati –. D’Orlando parla di oggi e di noi, della condizione femminile e della sua realtà quotidiana”. Ogni immagine sarà accompagnata da una didascalia anche in Braille. “Io sarò presente tutti i giorni, dalle 15 alle 18, un po’ cicerone, un po’ guida, un po’ informatore, a disposizione di chi sia interessato ad approfondire”. 

Foto Giacomo d'Orlando
Donne del Nepal - foto Giacomo d'Orlando 2

L’ingresso è gratuito, ma chi vuole può acquistare una delle immagini esposte o del catalogo fotografico: tutto il ricavato andrà a sostegno di CasaNepal, struttura di accoglienza aperta nel 2007 Kathmandu da Apeiron che ospita, per un periodo tra i 6 ai 12 mesi, donne vittime di violenza, discriminazione o in condizioni di grave disagio economico e sociale, sole o con bambini. Chi partecipa al progetto segue un percorso continuativo di riabilitazione (assistenza medica, legale e psicologia; corso di alfabetizzazione; corsi di formazione professionale – per diventare sarte, estetiste, guardie di sicurezza –; attività fisiche, come yoga e danza terapia). Terminato il periodo di accoglienza, a seconda delle competenze acquisite, le donne vengono aiutate a trovare un lavoro o ad avviare una piccola attività in proprio. In quest’ultimo caso, l’associazione fornisce gli strumenti di base per poter aprire la propria micro-impresa (attrezzature, materie prime) e segue le neo-imprenditrici durante il primo periodo di attività. Ogni anno CasaNepal ospita circa 50 donne.  

Foto Giacomo d'Orlando
Donne del Nepal - foto Giacomo d'Orlando 4

Dopo l’inaugurazione, alle 20.30, “Canto di Primavera” e assaggio di teatro danza dell’India del Sud con Giuditta de Concini e le allieve di associazione Jaya. La mostra sarà visitabile tutti i giorni dal lunedì al sabato negli orari di apertura del locale. “Maheela: quando essere donna è una sfida quotidiana” sarà in tour in tutta Italia per tutto il 2017 e per parte del 2018. (Ambra Notari)

© Copyright Redattore Sociale

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