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Il "cantiere" che forma chi deve educare: una settimana di eventi

20 laboratori formativi per operatori e adulti con responsabilità educative, 24 esperti di fama nazionale e internazionale, 10 eventi collaterali. Sono i numeri della seconda edizione del festival promosso dalla Libera università dell’educare. Dal 22 al 27 maggio al Teatro Due di Parma

21 maggio 2017

Cantiere educare

PARMA - Che ruolo ha il corpo nella didattica e nella pedagogia? È possibile educare i corpi in crescita senza coccolarli, ignorarli o inibirli? Sono le domande a cui potranno rispondere i 24 esperti provenienti da discipline e approcci diversi che, dal 22 al 27 maggio, si confronteranno al Teatro Due di Parma nell’ambito di “CantierEducare, il festival della Libera università dell’educare con il sostegno di Fondazione CariParma e il patrocinio della Regione Emilia-Romagna. L’edizione 2017 è dedicata alle pratiche educative nell’incontro con i corpi in crescita. Tra gli ospiti il filosofo e psicanalista argentino Miguel Benasayag, il filosofo Silvano Petrosino, Carlo Sini dell’Accademia dei Lincei, il padre della pedagogia speciale Andrea Canevaro, il sociologo Sergio Manghi, l’imprenditore Pier Luigi Celli.

-Venti laboratori formativi gratuiti, conversazioni pubbliche per professionisti, genitori e adulti che condividono responsabilità educative, 24 esperti di fama nazionale e internazionale e 10 eventi collaterali. Sono i numeri dell’edizione 2017 di “CantierEducare” che si apre il 22 maggio con “Corpi, educazioni e tecnica”, conversazione con gli interventi di Miguel Benasayg (in collegamento da Parigi), i formatori della Libera università dell’educare Ivo Lizzola (docente di pedagogia generale e sociale all’Università di Bergamo) e Mario Schermi (formatore dell’Istituto centrale di formazione del ministero della Giustizia). Tra gli eventi collaterali da segnalare: l’inaugurazione della mostra “La nave di Penelope” che documenta il progetto teatrale rivolto a donne migranti e native realizzato da Festina Lente Teatro e Associazione Vagamonde e il video-baule “Da aprire solo fra 100 anni” a cura del collettivo artistico torinese AuroraMeccanica con protagonisti di studenti di prima media dell’Istituto Cottolengo di Torino che immaginano come potrebbe essere la scuola tra cento anni.

I laboratori formativi di “CantierEducare” sono gratuiti (a iscrizione obbligatoria), sono rivolti a pedagogisti, educatori, insegnanti, psicologi, genitori, pediatri, assistenti sociali, formatori aziendali e hanno l’obiettivo di accompagnare la conversazione tra i diversi saperi e far emergere nuove proposte educative da affidare agli esperti nelle conversazioni pubbliche del pomeriggio. I laboratori si tengono al mattino dalle 10.15 alle 13 a partire dal 23 maggio con una riflessione generale sul tema del corpo in educazione e quindi il corpo come scrittura (corpo vestito, denudato, velato, tatuato, nascosto, esibito), il corpo politico (le ingerenze della politica nei nostri corpi, dal dibattito sul fine vita ai matrimoni gay), il corpo religioso (dialogo tra educazioni religiose e laiche a partire dalla corporeità), il corpo, campo di formazione del soggetto (soggettività e assoggettamenti del corpo in società), il corpo oggetto dei saperi (i saperi sul corpo e sull’educare a confronto). (lp)

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