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Firenze, consegnati i cani guida ai non vedenti

L’assessore regionale alle politiche sociali Stefania Saccardi ha donato ai ciechi i cani che sono cresciuti grazie al lavoro della Scuola cani guida di Scandicci

22 maggio 2017

FIRENZE - Grande partecipazione, sabato alla Scuola cani guida di Scandicci a Firenze, alla giornata "E il cane incontrò l'uomo", organizzata dalla Regione per promuovere l'affidamento a famiglie volontarie dei cuccioli che, dopo un anno di socializzazione presso di loro, saranno selezionati per il compito generoso di essere le guide dei non vedenti. Hanno partecipato tante famiglie affidatarie effettive, famiglie affidatarie potenziali, fan della Scuola cani guida per ciechi e ipovedenti di Scandicci

- "Quando la Scuola cani apre le porte è sempre una giornata di festa – ha detto agli intervenuti l'assessore a sociale, diritto alla salute e sport Stefania Saccardi, affiancata da Antonio Quatraro, presidente dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti della Toscana – Ed è davvero una festa poter consegnare ai non vedenti il loro cane guida, con cui inizieranno a breve la loro nuova vita comune, appena finirà il reciproco addestramento per abituarsi gli uni agli altri che si svolge in questi giorni in questa bella sede di via dei Ciliegi".

"Oggi abbiamo organizzato con tutto lo staff di questa preziosa istituzione regionale un incontro fra le famiglie affidatarie dei cani guida in consegna e gli allievi non vedenti del corso che si sta svolgendo. Mi sembra un momento particolare ed emozionante per tutti e in particolare per le famiglie che hanno tenuto presso di sé i piccoli labrador e golden retriever nel periodo di affidamento. A tutti va il nostro grazie più sincero per questa particolare e generosa forma di volontariato che consente di dare un aiuto vero e molto richiesto, anche dalle altre regioni, a chi è non vedente. L'anno di un cucciolo presso una famiglia è una tappa fondamentale per l'addestramento dei futuri cani guida, costituisce la base per poter poi svolgere il loro compito".

Saccardi ha pertanto rinnovato l'appello a proporsi come famiglie affidatarie. "So che è un impegno, ma è anche un gesto di generosità, oltre ad essere una gioia. Peraltro è necessario aumentare il numero delle famiglie affidatarie, che ora sono una sessantina. Solo così potremo diminuire i tempi di attesa, attualmente piuttosto lunghi, per poter consegnare un cane guida – ha detto - e soddisfare un numero sempre maggiore di richiedenti".

Per la Scuola della Regione i vantaggi derivanti dall'affidamento sono costituiti dal poter disporre di cani che saranno integrati nei modelli di realtà urbane e sociali che dovranno sperimentare nel corso della loro vita operativa. Per le famiglie affidatarie, peraltro seguite e supportate su tutti i fronti dalla Scuola, le motivazioni possono essere sia l'allegria e la compagnia che un cucciolo offre, sia la considerazione che lo sforzo compiuto consentirà ad una persona non vedente di rendersi autonoma ed indipendente nelle proprie esigenze personali.

 

 

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