:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Autobus volanti per arrivare prima a scuola: così gli studenti progettano il futuro

Ecco le idee geniali per la ‘Firenze che verrà’ elaborate da un centinaio di allievi fiorentini che hanno partecipato al progetto “Da Vinci al Futuro. Idee geniali per la Firenze di domani” promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze

24 maggio 2017

- FIRENZE - Autobus sui droni per arrivare prima a scuola, tunnel sotterranei per decongestionare il traffico e masse ferrose per 'tappare' grazie a enormi magneti le falle dell'acquedotto ed evitare l'incidente avvenuto nel maggio 2016 sul Lungarno Torrigiani. Sono tre idee per la Firenze che verrà, elaborate da un centinaio di allievi della Scuola e Formazione Lavoro Don Facibeni e dell'Istituto tecnico e professionale ISIS Leonardo Da Vinci che per tre giorni hanno partecipato al progetto "Da Vinci al Futuro. Idee geniali per la Firenze di domani" promosso dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze in collaborazione con l'Ufficio Scolastico regionale per la Toscana. Questa 'maratona creativa' rientra nelle molteplici azioni che la Fondazione promuove da tempo per contrastare l'abbandono scolastico e alimentare l'occupabilità dei giovani. Gli allievi, divisi in tre gruppi, si sono ispirati ad alcune delle invenzioni di Leonardo da Vinci sull'acqua, sul volo e in materia urbanistica e sono stati aiutati da un team di divulgatori scientifici e da un animatore che ha impersonato il Maestro. Un quarto gruppo si è occupato delle riprese e del video-editing coordinato da esperti vide-maker.

‘’Il fenomeno della dispersione scolastica continua ad essere preoccupante sia a livello nazionale che locale – ha detto il Direttore della Fondazione CRF Gabriele Gori – tanto che in Toscana la percentuale di giovani che abbandona precocemente gli studi, fermandosi alla licenza media, tocca il 13,4%, mentre 1 alunno di 15 anni su 5 non raggiunge le competenze minime in matematica (22,1%) e in lettura (21,4%). Per questo la Fondazione è da tempo impegnata a progettare e condurre interventi che prevengano e curino ridurre la gravità del fenomeno. Un orientamento che incide su una maggiore attrattività e diversificazione dell’offerta formativa. Questa iniziativa è parte quindi di un approccio multidimensionale dove ampio spazio è dato alla creatività, al pensiero critico e al problem solving. Esercizi di realtà che atterrano su problematiche del quotidiano, che rendono protagonisti attivi i giovani nel pensare nuove identità professionali”.

 

 

 

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa