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“Culturability”, selezionati i 15 finalisti del bando della Fondazione Unipolis

Scelti tra 429 proposte, i progetti (di cui oltre la metà provenienti da Sud e Isole) si propongono di recuperare spazi, edifici e siti industriali abbandonati per dare vita a iniziative culturali ad alto impatto sociale. A settembre ne saranno scelti 5 che riceveranno 50 mila euro +2 menzioni speciali

29 maggio 2017

- BOLOGNA - C’è anche “Met – Meticceria Extrartistica Trasversale” dell’associazione Cantieri Meticci di Bologna tra i 15 progetti selezionati per la seconda fase del Bando “culturability – rigenerare spazi da condividere” della Fondazione Unipolis che stanzia 400 mila euro per sostenere iniziative culturali ad alto impatto sociale che danno nuova vita a spazi, edifici ed ex siti industriali abbandonati. “Met” è nato nel quartiere Navile di Bologna, in uno spazio nato come parte integrante di un supermercato, per sperimentare nuove pratiche di incontro e socialità tra cittadini, migranti e arte. Obiettivo? Diventare sede di laboratori artistici, per generare meticciato sociale e portare la cultura a categorie spesso escluse come gli adolescenti, gli anziani, le donne, i migranti e i rifugiati. All’interno di “Met” ci sarà spazio anche per la formazione professionale con l’Accademia di arti e mestieri che promuoverà corsi di scenografia, teatro sociale, sartoria, gastronomia artistica, videomaking, light and sound design) per valorizzare e trasformare in occupazione le competenze di richiedenti asilo e rifugiati.

Sono 429 le proposte candidate alla call promossa dalla Fondazione Unipolis. “Il processo di selezione non è stato semplice, considerato il numero, la qualità e la visione dei partecipanti – dicono dalla Fondazione – Oltre il 50% dei progetti scelti arriva dal Sud e dalle Isole: da queste regioni sono non solo numerose ma anche di grande valore le iniziative pervenute”. I 15 finalisti sono stati ammessi al percorso di supporto e accompagnamento, per migliorare e sviluppare le proposte che darà ai partecipanti un’occasione di crescita e formazione. I team seguiranno workshop, avranno assistenza individuale e momenti di revisione critica dei progetti che poi dovranno essere rivisti e inviati nuovamente a Unipolis entro il 3 agosto. Tra questi 15 a settembre, una commissione di esperti selezionerà 5 progetti che riceveranno 50 mila euro ciascuno e continueranno l’attività di mentoring che sarà seguita da Avanzi/Make a Cube³ e Fondazione Fitzcarraldo, partner dell’iniziativa. Grazie alla collaborazione con la Direzione generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane del ministero dei Beni e delle Attività culturali e del Turismo, saranno selezionati altri 2 progetti a cui attribuire una menzione speciale e un contributo di 10 mila euro ciascuno.

Arrivano da Penne (Pescara), Palermo, Ales (Oristano), Mazara del Vallo (Trapani), Sassari, Rosarno (Reggio Calabria), Napoli, Catania, Copertino (Lecce), Genova, Milano, Prato, Monselice (Padova) e Bologna, i progetti selezionati. Tra questi c’è il progetto “Lo spazio del tempo” che vuole dare nuova vita e trasformare in un luogo di promozione culturale il sito archeologico vicino ai Giardini Luzzati di Genova: ranno realizzati pannelli e ricostruzioni a terra dell’anfiteatro, organizzate visite, laboratori didattici e incontri. Inoltre, sarà creata una relazione tra il lavoro scientifico dell’archeologia e le arti performative: ogni anno 15 giovani artisti e 5 giovani archeologi-studenti universitari lavoreranno per creare un percorso di archeologia narrativa sul sito. Si chiama Ariston in Action ed è il progetto che vuole realizzare uno spazio di aggregazione sociale e culturale a Penne, comune colpito sia dal terremoto dell’Aquila del 2009 che da quello di Amatrice del 2016, all’interno dello storico cinema cittadino chiuso dal 1990.

“BooqSurf” è una biblioteca accessibile nel quartiere della Kalsa di Palermo che si ispira ai principi di biblioteca sociale degli “Idea store” britannici. Sarà realizzata in uno spazio di 177 metri quadri del Comune rimasto inutilizzato per anni: il progetto prevede anche la creazione di una biblioteca diffusa con “BooqBox” nei luoghi del quartiere che aderiscono. Comunità CulturAles è un progetto di educazione informale nella casa natale di Antonio Gramsci ad Ales, in provincia di Oristano in cui tutti potranno sperimentarsi come “docenti non convenzionali”: chi implementerà un modulo educativo riceverà crediti elettronici da spendere nell’iniziativa, “acquistando” posti in altri corsi o in una rete esterna di esercenti partner. “Cose mai viste” è il progetto delle associazioni Asnada e Nuovo Armenia che vuole trasformare l’ex stalla di Villa Hanau, nei quartieri multietnici di Dergano e Bovisa a Milano in un luogo di incontro, cultura e socializzazione attravero il cinema, la ristorazione e la pedagogia.

“Evocava – Museo evocativo delle cave” è il progetto della Cooperativa Officina Periferica per il recupero delle cave di Mazara del Vallo con la realizzazione di servizi di foresteria, coworking, ristoro, attività culturali e artistiche. “Ex-Col” si propone di trasformare l’ex colonia campestre del Comune di Sassari e l’asilo ottocentesco in un community hub con cinema, laboratori culturali, mostre, proiezioni, dibattiti, ristoro. Il progetto “FaRo – Fabbrica dei saperi a Rosarno” vuole riattivare e trasformare la mediateca “Foberti” di Rosarno da luogo di consultazione di libri in centro di formazione, produzione e accesso a cultura e informazione. l’asilo, ex sede del Forum delle Culture di Napoli, è uno spazio in cui si sta sperimentando la gestione condivisa di un luogo pubblico dedicato alla cultura. Riattivato e rifunzionalizzato grazie ad artisti, attivisti e ricercatori, è stato restituito alla comunità e intende diventare un luogo di produzione artistica, culturale e di iniziative sociali.

Lottozero/textile laboratories mira al recupero di un vecchio magazzino abbandonato nel quartiere di Prato noto come Macrolottozero, caratterizzato da fenomeni di marginalità sociale e degrado edilizio a causa della dismissione di molti edifici industriali. Obiettivo è realizzare un hub creativo dedicato all’arte e al design tessile. Mapping in progress – Geografie del desiderio vuole restituire ai monselicensi un bene storico di proprietà comunale, Villa Pisani, ristrutturata nel 2013 e aperta solo saltuariamente per mostre temporanee: obiettivo è far rivivere gli spazi con visite guidate, mostre, rassegna di cinema e teatro, laboratori. “#RifugioBoggioLera” vuole recuperare un rifugio antiaereo localizzato nel cortile del Liceo Scientifico Boogio Lera di Catania e trasformarlo in un museo delle memorie urbane. “Shuffle Screening” punta a capovolgere le logiche di fruizione e produzione di contenuti audio e video con una forte attenzione all’accessibilità: centro del progetto è il nascente Toc-centre situato nella Torre dell’Orologio di Copertino in cui saranno organizzate lectures, workshop, installazioni lavorando su audience development e nuove modalità di consumo culturale senza dimenticare le esigenze delle persone disabili. “Spazio Faber” è un hub culturale dedicato alla figura di Fabrizio De Andrè e alla scuola genovese dei cantautori: al suo interno sarà allestita la mostra su De Andrè chiusa da 10 anni nei fondi di Palazzo Ducale e una radio in vetrina che farà da amplificatore per gli eventi musicali e non che vi saranno ospitati. (lp)

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Tag: Fondazione Unipolis

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