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Cibo a chi ne ha bisogno: apre a Londra "Refettorio Felix" di Bottura

Dopo Milano, Bologna, Rio, Modena e Stati Uniti, Massimo Bottura ha deciso di aprire un nuovo spazio con la sua onlus "Food for Soul" nella capitale inglese: 100 posti e oltre 50 chef internazionali che cucineranno il cibo in eccedenza. Inaugurazione il 5 giugno

03 giugno 2017

- LONDRA - Si prepara ad aprire i battenti il nuovo refettorio dello chef Massimo Bottura. Dopo Milano, Bologna, Rio, Modena e alcune delle principali città degli Stati Uniti, ora è la volta di Londra. Si chiamerà Refettorio Felix, in onore a The Felix Project, no profit londinese che si occupa di recuperare le eccedenze alimentari per supportare enti e comunità locali che si prendono cura delle fasce più deboli della società. L’inaugurazione è prevista lunedì 5 giugno. La location, tenuta segreta per mesi, è stata svelata solo poche settimane fa: si tratta del Saint Cuthbert’s Centre a Earl’s Court, spazio che da 25 anni si occupa di accoglienza di senzatetto e persone in difficoltà, totalmente rinnovato per l’occasione – dall’illustre studio di design d’interno Studioilse – secondo la filosofia di Bottura: cibo per il corpo, ma anche per l’anima (in inglese, “Food for Soul”come la onlus dello chef dell’Osteria Francescana che si occupa di questi progetti). Il risultato? Una sala da pranzo con 100 posti curata e accogliente, completa di cucina professionale in cui gli chef che si alterneranno cucineranno per gli ospiti.

Massimo Bottura
Massimo Bottura

La data scelta per l’inaugurazione non è casuale: giugno è il “London Food Month”, il mese del cibo. Dall’apertura, il Refettorio Felix servirà il pranzo dal lunedì al venerdì. Nel primo mese si punta a servire più di 2 mila pasti, utilizzando 5 tonnellate di cibo recuperato da The Felix Project. Oltre 50 chef britannici e internazionali – per un totale di 40 stelle Michelin – hanno già risposto presente all’appello, tra cui Alain Ducasse, Clare Smyth, Brett Graham, Nuno Mendes. Grazie alla loro abilità trasformeranno ingredienti salvati dalla discarica in un menù di tre portate. Piatti e posate di qualità e un servizio al tavolo simile a quello del ristorante faranno il resto: “Più che servire un pasto caldo, vogliamo ricreare un senso di dignità – commenta Bottura –. Un buon pasto condiviso con gli altri è più della somma dei suoi ingredienti: è un gesto d’amore”.

A servire ai tavoli, oltre ai volontari, anche i detenuti coinvolti in “The Clink Charity”, il progetto promosso nelle carceri dallo chef Alberto Crisci: obiettivo, ridurre la recidiva insegnando ai detenuti a cucinare e a servire ai tavoli – i ristoranti sono dentro le mura degli istituti penitenziari maschili di Brixton, Cardiff, High Down e in quello femminile di Styal – per favorire il loro reinserimento nella società una volta liberi.

Dopo la chiusura del festival Refettorio Felix resterà operativo e continuerà a servire pasti preparati da due chef del team “Food for soul” supportati mensilmente da uno chef ospite. Lo spazio sarà inoltre utilizzato per ospitare eventi, workshop e programmi di imprenditoria sociale per coinvolgere tutta la comunità locale nella lotta contro lo spreco alimentare. (Ambra Notari)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Massimo Bottura, Povertà

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