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"Ogni sport oltre", nasce la prima piazza digitale per persone disabili

"Disabilitare i propri limiti" con una piazza virtuale per condividere informazioni, fare comunità, approfondire storie, cercare professionisti e tecnici. Il minimo comune denominatore è lo sport, pensato per le persone con disabilità. Si chiama Oso ed è la prima piattaforma digitale che mette in rete tutte le notizie utili a chi vuole praticare sport

07 giugno 2017

'Disabilitare i propri limiti' con una piazza virtuale per condividere informazioni, fare comunita', approfondire storie, cercare professionisti e tecnici. Il minimo comune denominatore e' lo sport, pensato per le persone con disabilita'. Si chiama Oso e l'acronimo sta per 'Ogni sport oltre': e' la prima piattaforma digitale, sviluppata con app per iOS e Android da Fondazione Vodafone, che mette in rete tutte le notizie utili a chi vuole praticare sport in Italia, unendo famiglie, istruttori e professionisti verso l'obiettivo della partecipazione sempre maggiore, non solo digitale. Fondamentale strumento, tra i tanti messi a disposizione, il marketplace per scambiare e acquistare attrezzature o ausili per la pratica sportiva.

- "Quando abbiamo pensato a 'Oso' ci siamo trovati a far fronte a tre diversi tipi di barriere- ha spiegato il presidente di Fondazione Vodafone, Enrico Resmini, durante la presentazione nella Sala delle Armi al Foro Italico a Roma- Sono quella economica, per i costi delle attrezzature; emotiva, per la difficolta' di rimettersi in gioco; di comprensione, per la mancanza di certezze nell'individuare il proprio percorso. In un anno siamo riusciti a sviluppare uno strumento prima inesistente: cosi' e' nato 'Oso', un nome che e' anche il presente di osare".

Disabilità. Ogni sport oltre. Prima piattaforma digitale

E chi piu' di Alex Zanardi e Bebe Vio ha oltrepassato i propri limiti? "La nascita di questo nuovo strumento regala nuove opportunita'- ha spiegato il pluricampione paralimpico di handbike- perche' vogliamo coinvolgere nuove persone che fino a oggi non sono state abbastanza incuriosite dal mondo dello sport". "Io sono cresciuta guardando gli altri e pensando che anch'io avrei voluto fare quelle cose- gli ha fatto eco l'oro di Rio 2016 nella scherma- È sempre una sfida, con tanta voglia di farcela, di riuscire a realizzare i miei sogni e i miei obiettivi".

Oso, realizzato in collaborazione con il Comitato italiano paralimpico, ospita gia' 39 progetti (11 nazionali e 28 locali) selezionati attraverso il bando da 1,9 milioni ed e' aperta a tutte le associazioni che vogliono far conoscere le proprie attivita' e accedere a una raccolta fondi da parte degli utenti della community. Tra i vincitori del bando ci sono lo snowboard per tutti di Antenne Handicap Vda Onlus, il Calcio balilla Integrato della Federazione paralimpica italiana, oppure Sailing for all di Spazio Vita Niguarda Cooperativa sociale Onlus.

"Lo sport non e' solo uno strumento ma soprattutto un diritto- ha spiegato il presidente del Cip, Luca Pancalli- E 'Oso' e' una straordinaria intuizione per allargare la consapevolezza di poter avere questo diritto. Noi al Cip abbiamo finalmente raccolto anni e anni di lavoro, il Paese e la cultura stanno crescendo". Insieme a lui il numero uno del Coni, Giovanni Malago', per il quale "la piu' grande partita sportiva che devo giocare nei prossimi quattro anni riguarda la cultura sportiva: dobbiamo portarla nel nostro Paese, ci stiamo riuscendo con grande difficolta'. Ora siamo arrivati a un punto molto importante ma bisogna fare un ulteriore scatto".

Lotti: "Rendere lo sport accessibili a tutti". 'Oso', la prima comunità digitale per avvicinare allo sport le persone con disabilità, "è un progetto unico e originale che merita incoraggiamento. Coincide con uno dei principali obiettivi del mio mandato: rendere la pratica sportiva davvero accessibile a tutti senza ostacoli e barriere". Questo il messaggio inviato dal ministro per lo Sport, Luca Lotti, alla presentazione della piattaforma.

Lorenzin: "Lo sport sia sempre più aperto alla disabilità". "Non solo dobbiamo fare in modo che lo sport sia sempre più aperto alla disabilità, ma dobbiamo far comprendere quanto la disabilità restituisca alla società per una convivenza più piena e in fatto di esempi di vita". Queste le parole del ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, contenute in un videomessaggio inviato alla presentazione di 'Oso'.
"Credo che le barriere siano solo nella nostra testa o nei nostri occhi e non esistano nella realtà: questo è il messaggio più importante da dare a chi si trova ad affrontare uno scoglio così grande come la disabilità. Come ministro della Salute - ha concluso - sono sempre al vostro fianco e potremo fare sempre più iniziative perché sport e benessere coincidono". (DIRE)

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Sport disabili, Disabilità, Sport

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