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Il carrello della spesa degli italiani è sempre più equo e solidale

I prodotti Fairtrade venduti al dettaglio nel 2016 hanno raggiunto il valore di 110 milioni di euro, l'11% in più dell'anno scorso. Al top delle vendite, le banane (11 mila tonnellate). E con il caffé tostato cresce anche l'export dall'Italia verso Svezia, Gran Bretagna, Danimarca, Olanda, Finlandia, Germania

07 giugno 2017

MILANO - Nel 2016 gli italiani hanno speso oltre 110 milioni di euro in prodotti Fairtrade, l'11% in più dell'anno precedente. Piacciono sempre di più soprattutto banane, zucchero, cacao e caffé del commercio equo e solidale. “C’è la consapevolezza sempre più diffusa che è possibile contribuire al commercio giusto con un semplice gesto di acquisto”, spiega Paolo Pastore, direttore di Fairtrade Italia. Non solo. Questo settore sta diventando motivo di sviluppo anche per l'export italiano. Sono infatti 31 le torrefazioni italiane che hanno venduto il proprio caffè certificato Fairtrade in 64 paesi per un volume di vendita che sfiora le 650 tonnellate di caffè tostato (+75% rispetto al 2015) vendute prevalentemente nel settore Ho.re.ca. I principali Paesi di destinazione del caffè italiano certificato Fairtrade sono stati Svezia, Gran Bretagna, Danimarca, Olanda, Finlandia, Germania. “Ma c’è qualcosa che va oltre i numeri – commenta Giuseppe Di Francesco, presidente Fairtrade Italia - che viene prima e dopo i nostri scopi più direttamente misurabili: è il nostro impegno a garantire i diritti delle persone che riusciamo a coinvolgere. Diritto ad un lavoro dignitoso, perché senza reddito non c’è dignità, diritto ad una vita sana, e quindi tutela del proprio ambiente, diritto ad essere trattati con equità nella propria comunità, senza discriminazione per sesso o per fede religiosa, diritto a essere bambini, prima ancora che lavoratori, diritto infine a un futuro nella propria terra, diritto a non migrare forzatamente”. Il Premium generato, aggiuntivo al “prezzo equo” pagato ai produttori, nel 2016, si stima sia salito a 1 milione e 304 mila euro per i principali prodotti (banane 559 mila euro; cacao 152.500 euro; caffè 301 mila euro; zucchero 203.500 euro; tè 88 mila euro). È di ben 138 milioni di euro a livello mondiale. 

- Nonostante i prodotti del commercio equo siano ormai numerosi e variegati, le banane rimangono le più vendute. Il loro debutto nei banchi dell’ortofrutta dei supermercati italiani risale al 2002. Anno dopo anno, le vendite di questo prodotto sono cresciute fino a superare le 11.000 tonnellate nel 2016.

Anche il consumo interno di caffè Fairtrade è in aumento, con un + 22% rispetto all’anno precedente. I prodotti fair trade attirano sempre di più anche le aziende italiane, che scelgono di utilizzare le materie prime certificate, in particolare zucchero e cacao, per le loro produzioni. In Italia il volume di zucchero di canna granulare venduto è pari a oltre 2,4 milioni di chilogrammi (quello usato nei prodotti composti, invece, è di 641.488 chilogrammi). Per quanto riguarda le fave di cacao, nel 2016 ne sono state utilizzate ben 833.291 chilogrammi. (dp)

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Tag: Commercio equo e solidale

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