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"El Bus TV", il notiziario ambulante dei giornalisti venezuelani contro la censura

Una sagoma di cartone per schermo, un paio di telecamere, qualche cellulare e un foglio con le notizie. Sono i mezzi usati dai giornalisti venezuelani per combattere la censura mediatica del regime di Maduro. La prima “trasmissione” è stata il 27 maggio, decimo anniversario della chiusura di Radio Caracas Televisión

10 giugno 2017

BOLOGNA – “Buongiorno, questo è il notiziario di El Bus TV nella sua prima edizione. Ora leggiamo alcune notizie. Oggi è il decimo anniversario della nascita di Radio Caracas Televisión…”. Inizia così il telegiornale ambulante sui mezzi pubblici che un gruppo di giornalisti venezuelani ha deciso di realizzare per combattere la censura mediatica imposta dal regime di Nicolas Masuro. Bastano una sagoma di cartone per schermo, un paio di telecamere, qualche telefono cellulare e un foglio con le notizie. Obiettivo? Portare le notizie alle persone che non hanno accesso né a Internet né ai social. La prima lettura del telegiornale è stata lo scorso 27 maggio, decimo anniversario della chiusura di Radio Caracas Televisión. “So per certo che c’è tantissima gente che non vede un notiziario da molto tempo, alcune persone probabilmente non ne hanno mai visto uno in tutta la loro vita. La situazione in Venezuela è questa”, ha detto Laura H. Castillo, una dei fondatori di El Bus TV intervistata dalla CNN. Per questo è nata El Bus TV: per dare loro notizie e aggiornamenti. Da allora i giornalisti hanno continuato a leggere il telegiornale sui mezzi pubblici e hanno creato un canale Youtube in cui è possibile vedere le registrazioni".

Fondata nel 1953, RCTV è stata accusata da Hugo Chávez di minare l’attività del suo governo e di aver appoggiato il fallito colpo di stato del 2002 e nel 2007 è stato negato alla tv il rinnovo della concessione delle frequenze. Il panorama dell’informazione è limitato e negli ultimi 10 anni i media indipendenti sono diminuiti. “In Venezuela per lo meno da 10 anni abbiamo visto come i giornali indipendenti sono stati venduti a persone del governo o hanno cambiato la loro linea editoriale – ha detto Castillo alla CNN – La stessa cosa avviene con la televisione, i canali sono sotto pressione e censurati”. Con la conseguenza che i venezuelani che non hanno accesso a Internet o ai social media non hanno la possibilità di fruire di informazioni indipendenti ma solo a quelle che riportano i media di Stato o privati affini al governo.

“El Bus TV” non è un telegiornale che riporta le notizie dell’ultima ora (le cosiddette breaking news) né un programma di investigazione. È un notiziario che riporta le principali notizie del Venezuela. Ha anche parlato delle proteste e dei morti, ma senza bandiere e colori. “Non è il notiziario della Mesa de la Unidad Democrática né dell’opposizione – dice Castillo – Non è nemmeno un notiziario del governo. È drammatico che io debba spiegarlo: noi giornalisti diamo notizie, le raccogliamo per strada e sì, chiaramente, abbiamo una linea editoriale”. Ma sono indipendenti e non lo fanno per lucro. (lp)

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