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Radiotaxi Verona “impara” la disabilità

Il 14 giugno la consegna degli attestati ai tassisti che si impegnano a migliorare il servizio dedicato ad utenti disabili. Hanno partecipato al corso “Nei panni di…”, ideato da Yeah: grazie all’utilizzo di bende, mascherine ed altri ausili gli operatori si sono calati nei panni della persona disabile, per comprenderne meglio difficoltà ed esigenze

11 giugno 2017

VERONA - I tassisti veronesi “diplomati” in accoglienza ad utenti disabili, in particolare con disabilità visive. Il 5 giugno, trenta operatori di Radiotaxi Verona riceveranno l’attestato di partecipazione al corso di formazione organizzato da Yeah, ramo della cooperativa sociale Quid, attivo nel supporto agli operatori economici e del turismo per rendere accessibile il loro servizio alle persone con disabilità. 

La consegna avverrà in piazza Bra, presso la postazione taxi situata di fronte alla Gran Guardia, mercoledì 14 giugno alle ore 10.15. Nell’occasione, sarà data una breve dimostrazione delle pratiche di accoglienza apprese durante il corso. Il percorso di formazione si è articolato in alcuni incontri, della durata di circa tre ore ciascuno, nella sede di Radiotaxi Verona, in cui Fabio Lotti e Marco Andreoli - i giovani imprenditori fondatori di Yeah, entrambi esperti in accessibilità e turismo accessibile – hanno fornito sia istruzioni teoriche sulla possibilità di rendere più completo il servizio dedicando attenzione specifica alle persone con disabilità, sia esempi ed esercitazioni pratiche su come rapportarsi con utenti disabili quando prendono il taxi. 

Operazioni solo apparentemente banali, dall’accompagnamento, alla salita e discesa dell’ospite dall’auto, al pagamento, sono state esplicate e mostrate grazie al format “Nei panni di…”, ideato da Yeah, che grazie all’utilizzo di bende, mascherine ed altri ausili permette agli operatori di calarsi, appunto, nei panni della persona disabile per comprenderne meglio difficoltà ed esigenze.

“Crediamo sia importante che i nostri taxisti ricevano una formazione adeguata su questi temi – spiega Mirco Grigolato, presidente di Radiotaxi Verona – questo è solo l’inizio di una proficua collaborazione tra Yeah e la nostra cooperativa, unite nel credere in un nuovo modo di intendere il servizio di trasporto”. “Molto spesso l’autista non sa come approcciarsi ai clienti con disabilità, tanto che si possono creare momenti di imbarazzo – spiega Fabio Lotti di Yeah – un servizio è davvero di qualità quando è inclusivo e accessibile a tutti, e questo è ancor più importante in una città a forte vocazione turistica come Verona”. “Attualmente è in fase di ristrutturazione il sito Internet radiotaxiverona.it – aggiunge Marco Andreoli – che grazie a specifici accorgimenti, sarà accessibile a tutti, anche ad utenti con disabilità che utilizzano software appositi per navigare sul web”.

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Tag: taxi

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