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Quale sport per la disabilità? Guida di Erickson per una buona scelta estiva

L’Osservatorio del Centro studi Erickson spiega ai genitori che hanno bambini con varie forme di disabilità come orientarsi nella scelta dello sport estivo. Un vademecum che descrive le caratteristiche di alcuni sport e i vantaggi che presentano per bambini con varie forme di disabilità

13 giugno 2017

ROMA – Per i bambini le vacenze sono già iniziate, ma per la maggior parte dei genitori sono ancora lontane. In tanti hanno quindi a che far,e inquesti giorni, con il problema delle lunghe giornate estive da organizzare per i figli. Un problema ancor più complicato quando un figlio ha una disabilità, visto che non tutti  icentir estivi sono accessibili a chi ha una difficoltà fisica, sensoriale o intellettiva. Sulla questione offre  il proprio contributo l’Osservatorio del Centro Studi Erickson che, a partire dal libro “Sport, campus e inclusione” di Luigi Mazzone, spiega ai genitori che hanno bambini con varie forme di disabilità come orientarsi nella scelta dello sport o del centro estivo.  

Guida erickson

“I setting ludico-sportivi – spiega l’Osservatorio - rappresentano un contesto ideale in cui ampliare la percezione di autoefficacia e rafforzare l’autostima del bambino. Nel corso degli ultimi anni, anche in Italia diverse associazioni o onlus hanno iniziato a proporre campus sportivi e residenziali che mirano a un’inclusione intelligente, monitorata da tutor esperti e affidabili” Lo sport, in particolare, rappresenta in questo senso “un elemento fondamentale sul piano emotivo e sociale – spiega Mazzone - un ambiente multidimensionale, dinamico, ludico, adatto ad intensificare la coscienza di sé e del proprio corpo. Lo sport è per tutti ed è un modo per uscire dall’isolamento e per socializzare”. 

Il Centro studi Erickson prova quindi ad aiutare le famiglie nella scelta dello sport più indicato per il proprio figlio, attraverso un vero e proprio vademecum, che tenga conto sia delle caratteristiche del bambino e del suo disturbo, sia delle caratteristiche delle diverse discipline sportive  delle necessità organizzative, economiche ed emotive dei genitori. Cinque sono gli sport che vengono messi a confronto: per ciascuno sono indicate le caratteristiche principali e i benefici che possono portare alle diverse disabilità. 

Nuoto. È “particolarmente adatto ai bambini con difficoltà di socializzazione. poiché permette loro di interagire con i coetanei in tempi frammentati, senza obbligarli a una costante condivisione durante l’attività – spiega il centro studi - Richiedendo principalmente abilità grosso-motorie, è uno degli sport migliori per i bambini con difficoltà nella motricità fine e inoltre per i bambini con ipersensorialità (uditiva e tattile), facile frustrabilità e aggressività”. 

Equitazione. Questo è uno sport “particolarmente indicato per i bambini che sono abituati al contatto con la natura e gli animali o comunque lo amano. In generale l’ambiente naturale ha un effetto calmante e permette di evitare il sovraccarico sensoriale; per questo motivo l’equitazione è adatta ai bambini che presentano una sintomatologia ansiosa e per i bambini con iperattività, ai quali lo spazio aperto permette la manifestazione della sintomatologia in maniera più funzionale”.   

Calcio. Questo sport “permette di scaricare la tensione fisica e per sua natura ha un’implicazione fortemente sociale – spiega il centro studi - L’idea di dover raggiungere in maniera congiunta un obiettivo consente di fare squadra e di conseguenza agisce come rinforzo positivo sull’autostima e sulla percezione di autoefficacia”. 

Atletica leggera. Questa disciplina è particolarmente adatta a “bambini che presentano iperattività o alti livelli di energia. È ideale per sviluppare capacità di pianificazione motoria, strategia, concentrazione e coordinazione fisica fine e grossolana”. 

Scherma. Questo sport “rafforza la percezione dell’altro, insegna a leggere i movimenti dell’avversario – distinguendo quelli potenzialmente minacciosi – e a comprenderne gli stati d’animo, esalta le capacità di strategia e problem solving”. 

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Tag: Erickson, Sport disabili, Sport per tutti, centri estivi

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