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Autostrade per l’Italia: parte sensibilizzazione per i cani guida

Troppo spesso non è permesso a chi possiede un cane guida di entrare in un ristorante, su un taxi o un treno, nonostante l’esistenza di una legge dello Stato. La campagna durerà tutta l’estate: prevede l’installazione di 30 cartelli retroilluminati di varie dimensioni nelle principali aree di servizio

14 giugno 2017

ROMA - Durerà tutta l’estate la campagna di sensibilizzazione per l’utilizzo dei cani guida promossa nelle Aree di servizio di Autostrade per l'Italia a favore dell’Unione italiana ciechi e ipovedenti. Troppo spesso infatti, ancora oggi, non viene permesso a chi possiede un cane guida di entrare in un ristorante, di prendere un taxi, di salire sul treno o entrare in un luogo pubblico, nonostante l’esistenza di una legge dello Stato, la n. 37/1974 (aggiornata poi con la n. 60/2006), che esplicitamente dichiara il diritto per il non vedente di accedere con il proprio animale agli esercizi aperti al pubblico.

- La campagna prevede l’installazione di 30 cartelli retroilluminati di varie dimensioni nelle principali Aree di Servizio di tutta Italia. Le immagini sono state realizzate dall’illustratore Davide Bonazzi, e insieme alla frase scelta per la campagna - “Il mio cane guida fedele amico di libertà” – vogliono mettere in evidenza la fondamentale importanza del cane guida per l’autonomia e la mobilità della persona con disabilità visiva.

“Ringraziamo Autostrade per l’Italia – dichiara il vice presidente nazionale dell’Unione, Stefano Tortini - che ha accolto il nostro invito a promuovere la campagna, un'occasione importante per far capire quanto i cani guida siano gli occhi di chi vive nel buio. Il cane guida è "un vero compagno di libertà", sempre disponibile e pronto ad assecondare le necessità di autonomia e di mobilità”. Elena Ferroni, coordinatrice della Commissione Cani guida dell’Unione dichiara che “abbiamo bisogno di iniziative come quella avviata da Autostrade per l’Italia, perché concretamente ci può aiutare a far capire come per noi ciechi il cane guida non sia un vanto o un capriccio, ma un meraviglioso aiuto che restituisce uno spazio di libertà altrimenti fortemente compromesso dalla disabilità visiva”.

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