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Terremoto. Da Acri e Intesa Sanpaolo 15 milioni per far ripartire le imprese

Grazie a un fondo di garanzia di 3 milioni, la possibilità per le piccole aziende di Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo di ricevere un finanziamento per un massimo di 30 mila euro. Dalle Fondazioni anche 2,5 milioni di euro in più per la povertà educativa. Messina (Intesa Sanpaolo): “Stanziati 20 milioni per cancellare i mutui di chi ha perso la prima casa”

14 giugno 2017

- ROMA - Fino a 15 milioni di euro di finanziamenti a favore delle piccole imprese dei territori del Centro Italia colpiti dal terremoto tra il 24 agosto 2016 e il 18 gennaio 2017. E’ quanto è stato messo a disposizione le Fondazioni di origine bancaria grazie alla collaborazione di Intesa Sanpaolo. A presentare l’iniziativa alla stampa, oggi a Roma, il presidente di Acri, Giuseppe Guzzetti, insieme a Carlo Messina, consigliere delegato e chief executive officer di Intesa Sanpaolo e Vincenzo Marini Marini, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno. A garantire l’ammontare del finanziamento un fondo alimentato dalle stesse Fondazioni e costituito presso Intesa Sanpaolo di 3 milioni di euro. Il fondo garantirà finanziamenti a tassi contenuti e anche per il 100 per cento degli importi per un massimo di 30 mila euro. La durata massima del prestito sarà di 60 mesi per finanziamenti destinati al sostegno di investimenti. Di 36 mesi, invece, per sostenere la liquidità. A beneficiare del prestito saranno le imprese che hanno sede legale o operativa, anche di nuova costituzione, nei 131 comuni identificati nei decreti come facenti parte del cratere (nelle regioni Lazio, Marche, Umbria e Abruzzo) e che non abbiamo un fatturato superiore a 2,5 milioni di euro.

Obiettivo dell’iniziativa, spiegano i promotori, è “agevolare l’accesso al credito di piccole realtà produttive e commerciali che a causa del sisma possono avere maggiori difficoltà nell’offrire le necessarie garanzie all’ottenimento di un finanziamento. Le risorse messe a disposizione dalle Fondazioni e destinate al Fondo sono state affidate da Acri con un apposito protocollo d’intesa, alla Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, che nei giorni scorsi ha stipulato una convenzione con Intesa Sanpaolo che regola l’accesso ai finanziamenti garantiti dal Fondo”.  Per Carlo Messina, consigliere delegato di Intesa Sanpaolo, le imprese dei territori colpiti dal terremoto “necessitano di risorse per rilanciare gli investimenti e poter ripartire – ha affermato -. E’ nostro compito accompagnare e agevolare un percorso di ripresa”. Oltre alla possibilità di avere dei finanziamenti, agli imprenditori sarà data la possibilità di disporre di spazi fisici per le proprie attività. “Garantiremo la possibilità in nove filiali di Intesa Sanpaolo di creare spazi di coworking – ha aggiunto Messina -. Spazi in cui oggi, chi si trova in difficoltà perché ha perso anche gli spazi dove operare, avrà a disposizione dei luoghi fisici dove poter svolgere l’attività prima di ripartire anche grazie ai finanziamenti”.

Per Vincenzo Marini Marini, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Ascoli Piceno, le comunità colpite dal terremoto “apprezzeranno l’iniziativa non solo per l’aiuto finanziario, ma anche per il segnale culturale che rappresenta in termini di attenzione ai legami di comunità e all’esigenza di poter continuare, dopo questo tragico sisma, in un percorso di dignità economica”. Un impegno, ha aggiunto Marini Marini, che le Fondazioni hanno già fatto sentire sui territori. “Le nostre fondazioni, quelle dei territori colpiti dal terremoto, hanno già stanziato circa 7,5 milioni di euro che stanno utilizzando in collaborazione con il terzo settore per mantenere i legami tra le comunità, che sono a rischio dispersione. E con le comunità si disperderebbero valori, tradizioni e una parte della nostra storia”.

Le iniziative sostenute dalle Fondazioni di origine bancaria, inoltre, non riguardano soltanto le imprese.“A questa iniziativa se ne aggiunge un’altra – ha aggiunto Guzzetti -, realizzata nell’ambito del nostro piano di contrasto alla povertà educativa minorile realizzata insieme al Governo e al terzo settore grazie a un apposito Fondo alimentato dalle Fondazioni di origine bancarie per tre anni con 120 milioni di euro all’anno. Le quattro regioni colpite dal terremoto riceveranno 2,5 milioni di euro che andranno ad aggiungersi alle risorse che esse si aggiudicheranno tramite i bandi standard alimentati dal Fondo”. Infine, Messina ha ricordato anche l’impegno di Intesa Sanpaolo nei confronti delle famiglie.  “Abbiamo deciso di stanziare 20 milioni di euro che metteremo a disposizione per cancellare i mutui di quelle famiglie che hanno perso la prima casa in questi territori – ha concluso Messina -. Così come per quelli che non hanno perso totalmente la loro casa ma hanno difficoltà economiche, su oltre 5 mila situazioni abbiamo concesso moratorie e destinato 250 milioni di euro a supporto delle famiglie per concedere finanziamenti in questi territori”.(ga)

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Tag: terremoto, imprese, Terremoto centro Italia, Acri, Giuseppe Guzzetti, Imprenditoria

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