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Alzheimer, arriva il robot che interagisce e aiuta i malati

Si chiama Mario ed è un sistema di gestione dell'invecchiamento attivo mediante l'uso della tecnologia. Telefona, apre le porte, ricorda gli orari dei pasti e delle pillole

15 giugno 2017

FIRENZE – I malati di Alzheimer potranno avere un nuovo aiuto per affrontare la loro malattia. Si chiama Mario ed è il nuovo robot, un sistema di gestione dell'invecchiamento attivo mediante l'uso della tecnologia. Il meccanismo si attiva con la voce e può interagire in due modi: a comando vocale o attraverso un tablet touch screen posto sul petto. Telefona, apre le porte, ricorda gli orari dei pasti e delle pillole.

- La nuova tecnologia, in fase di sperimentazione all'ospedale voluto da Padre Pio a San Giovanni Rotondo, è il frutto di un progetto europeo da 4 milioni di euro, che coinvolge una decina di università, centri di ricerca, imprese e strutture sanitarie di sei diversi paesi.

L’innovazione tecnologica, con tanto di risultati, sarà illustrata nel dettaglio a Pistoia durante il Convegno nazionale sui Centri Diurni Alzheimer, organizzato per la parte scientifica dall'Università di Firenze con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia. 

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