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Da Lisbona a Santiago di Compostela, in bici contro la Sla

Si è conclusa ieri, alla vigilia della Giornata mondiale contro la Sclerosi Laterale Amiotrofica, l'impresa di Totò Trumino e Luciano Caruso, pellegrini e ciclisti. Hanno voluto così portare idealmente alla Cattedrale di San Giacomo i malati di Sla e i loro familiari

21 giugno 2017

MILANO - Hanno pedalato in due, ma il pellegrinaggio l'hanno fatto in tre. Totò Trumino e Luciano Caruso sono partiti da Lisbona e sono arrivati a Santiago di Compostela dopo aver macinato 900 chilometri in 13 giorni, lungo il Cammino portoghese. Con loro c'era idealmente anche Michele, ex compagno di scuola di Totò, e ora malato di Sla. "Ci ha seguito ogni giorno col cuore, ricevendo i nostri messaggi e le foto", racconta Totò.
- La segreteria del Santuario ha rilasciato anche a Michele, in via del tutto eccezionale, la "compostela", ossia il certificato che attesta che il pellegrino ha fatto tutto il cammino. Ed è proprio questo il senso dell'impresa di Totò e Luciano, che hanno portato lungo il pellegrinaggio le bandiere di Aisla (Associazione Italiana Sclerosi Laterale Amiotrofica): "Abbiamo pedalato in nome di tutti i malati".
Oggi, 21 giugno, è infatti la Giornata mondiale per la lotta alla Sla, patologia che colpisce 400 mila persone nel mondo e più di 6 mila solo in Italia. "Il nostro obiettivo era di sensibilizzare le persone e sostenere la ricerca - aggiunge Totò -. Sono convinto che si riuscirà a sconfiggere questa malattia".

Disabilità. In bici contro la Sla

Chiunque può partecipare alla Giornata mondiale. L'invito dell’International Alliance of Als, insieme a Aisla e ad altre 67 associazioni di tutto il mondo, è questo: "Brindiamo a un mondo senza Sla". Ricercatori, volontari, medici, infermieri, malati di Sla e i loro familiari brinderanno alla loro “alleanza” contro la malattia. Cosa che i nostri pellegrini ciclisti hanno fatto ad ogni tappa del loro cammino. "Ogni sera abbiamo brindato con gli altri pellegrini o con le gente del luogo -racconta Totò-. Sono sempre stati momenti allegri ed emozionanti". La bandiera di Aisla ora è custodita nella cripta della cattedrale di Santiago di Compostela. "Rappresenta tutti i malati di Sla, le loro famiglie, i ricercatori e tutte le persone che lavorano per combattere questa malattia". (dp)

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