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Povertà, in Toscana cabina di regia per contrastarla

E’ composta dai direttori delle diverse direzioni regionali che si occupano di tali questioni o da loro delegati, e riferirà alla Giunta in via periodica sullo stato di attuazione delle misure intraprese

22 giugno 2017

FIRENZE – Una cabina di regia per fare il punto della situazione sul contrasto alla povertà e la riduzione del disagio sociale ed attuare gli interventi in sinergia, dal momento che occorre uno stretto coordinamento fra tutti i settori regionali coinvolti nell'obiettivo di realizzare le politiche sociali. Questo è quanto la Regione Toscana, partendo dall'esigenza di riunificare tutti gli interventi attivati sul territorio, intende realizzare con la delibera approvata dalla Giunta regionale.

- La cabina di regia, composta dai direttori delle diverse direzioni regionali che si occupano di tali questioni o da loro delegati, riferirà alla Giunta in via periodica sullo stato di attuazione delle suddette misure, con particolare riferimento al coordinamento di alcuni funzioni od attività. Capofila della cabina di regia è la direzione Diritti di cittadinanza e coesione sociale, attinente all'assessorato a Diritto alla salute e Welfare di Stefania Saccardi, ma sono coinvolte anche direzioni relative ad altri assessorati come Lavoro, Urbanistica e politiche abitative, Istruzione e formazione.

Queste, in sintesi, le funzioni e le attività su cui riferirà la cabina di regia: programmazione integrata degli interventi; monitoraggio congiunto sull'attuazione degli obiettivi di interesse regionale; sostegno alla diffusione delle informazioni e promozione delle buone pratiche a livello territoriale e tra i servizi dei diversi settori regionali.
"Il fine che sta alla base della scelta di riunire in un'unica delibera tutti gli interventi attivati per combattere povertà e l'esclusione sociale è quello di coordinare in modo organico tutti i progetti regionali", ha affermato l'assessore Saccardi. Che ha aggiunto: "Si tratta di interventi relativi a politiche di inclusione socio-lavorativa delle persone svantaggiate, a politiche del lavoro per il contrasto alla povertà, a politiche abitative e scolastiche, sempre per il contrasto alla povertà e al disagio. Tutte questo è finanziato con risorse sia statati che regionali".

 

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