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Starbucks assumerà 2.500 rifugiati entro il 2022 in 8 Paesi europei

L’iniziativa fa parte di un progetto più ampio che vedrà circa 10 mila rifugiati in tutto il mondo indossare il grembiule verde della catena statunitense di caffetterie. Il presidente Brok: “Assunzioni in linea con la nostra missione: creare una cultura in cui chiunque è benvenuto”

27 giugno 2017

ROMA - Entro il 2022 circa 10 mila rifugiati potranno indossare il grembiule verde che contraddistingue i dipendenti di Starbucks, 2.500 solo in 8 Paesi europei (Regno Unito, Francia, Austria, Svizzera, Spagna, Portogallo, Germania e Olanda). L’iniziativa è stata annunciata dalla catena statunitense di caffetterie che l’ha definita in linea con la mission e i valori dell’azienda. “Le imprese come la nostra possono usare il loro peso per produrre un impatto positivo sulla vita delle persone – ha detto Martin Brok, presidente di Starbucks Emea – Abbiamo sempre cercato di creare una cultura in cui chiunque è benvenuto e abbiamo più di 30 mila dipendenti di oltre 90 nazionalità diverse. Questa iniziativa fa parte del nostro impegno all’uguaglianza per rappresentare al meglio le diverse comunità in cui siamo presenti”. 

Progetto Starbucks e rifugiati 2

- Per realizzare il progetto Starbucks collaborerà con alcune ong locali attive per la tutela dei diritti dei rifugiati come il Refugee Council del Regno Unito, che da 65 anni aiuta i rifugiati accolti in Gran Bretagna, e l’International Rescue Committee, fondato nel 1933 negli Stati Uniti e presente in 40 Paesi per sostenere le persone vittime di conflitti o disastri. “Siamo felici di collaborare con Starbucks per fare la differenza nella vita dei rifugiati che vivono nel Regno Unito – ha detto Maurice Wren del Refugee Council – I rifugiati portano una incredibile ricchezza di competenze, conoscenze ed esperienze che sono un beneficio per la società. Importante dare loro l’opportunità di provare il loro talento, questo progetto lo renderà possibile”. (lp)

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