Disabilità, vacanze serene (e senza barriere) per le famiglie

Il progetto è promosso dalla Fondazione Paideia: dal 2001 ha coinvolto oltre 600 famiglie. A luglio, per tre settimane, relax e condivisione in un villaggio turistico in Toscana. “Opportunità concreta di inclusione sociale, che permette alle famiglie di vivere una parentesi lontano dallo stress della quotidianità”

29 giugno 2017

ROMA – Non è facile andare in vacanza, quando in famiglia c'è un bambino disabile: le necessità sono tante e i costi per soddisfarle sono spesso troppo alti. Così in tanti rinunciano a una parentesi di svago e riposo estivo. A loro la Fondazione Paideia da -16 anni ormai rivolge la sua proposta estiva: tre settimane di soggiorno, nel mese di luglio, in un villaggio turistico in Toscana, in un' esperienza che coinvolga anche genitori, fratelli e sorelle. Dal 2001 ad oggi oltre 600 famiglie hanno partecipato gratuitamente al progetto, sostenuto della Fondazione Paideia attraverso il contributo fondamentale proveniente dalle donazioni e grazie al supporto costante da parte di numerosi volontari. 

“Una vacanza 'normale', che per molte famiglie con bambini con disabilità diventa un’esperienza 'speciale' . - spiegano i promotori - perché considerata difficile da realizzare, per ragioni di carattere non solo economico, ma anche organizzativo”. Un' opportunità concreta di inclusione sociale, in grado di aiutare l’intero nucleo familiare a dedicarsi con maggiore serenità alle impegnative sfide della vita di tutti i giorni. “Possiamo descrivere il progetto Estate Paideia come un’esperienza di crescita - spiega Fabrizio Serra, direttore della Fondazione Paideia -Un cambio di prospettiva che permette alle famiglie di vivere una parentesi lontano dallo stress della quotidianità, con la possibilità di stringere nuove amicizie e confrontarsi con altre famiglie per una migliore percezione di come fronteggiare i problemi più difficili legati alla disabilità dei propri figli”.  

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