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Addio a Laura Flamini: una vita di battaglie per i diritti

Presidente del Comitato 16 Novembre, colpita dalla Sla 8 anni fa, Laura Flamini aveva 72 anni. Insieme al “compagno di battaglia” Salvatore Usala, aveva dato vita all'associazione, in cui impegnava tutte le energie per tutelare i diritti di chi ha una grave disabilità. Il ricordo del Comitato: “Donna signorile e tenace, è uscita di scena delicatamente, come una farfalla”

30 giugno 2017

ROMA – Alla fine la Sla ha vinto: dopo una battaglia durata 8 anni, ha tolto l'ultimo respiro a Laura Flamini, fondatrice e presidente del Comitato 16 Novembre. “Insieme al compagno di battaglia Tore Usala, deceduto il 6 settembre del 2016, ed altri caparbi amici, Laura aveva dato vita a questa associazione, impegnando tutte le poche forze rimastele nelle battaglie a favore dei suoi colleghi di sventura prima, e di tutti i non autosufficienti gravissimi dopo”, riferisce il Comitato, che così oggi la ricorda.

“Laura non si risparmiava sul web, dove deliziava tutti con i suoi scritti ponderati ed efficaci come un pugno nello stomaco, denunciando, senza mezzi termini, tutte le ipocrisie in cui il mondo della disabilità è immerso. Non ha mai fatto mancare la sua presenza a tutti i presidi di protesta promossi sotto la sede del ministero dell'Economia e Finanze a Roma, sopportando lunghi ed estenuanti viaggi in ambulanza dalla sua amata Toscana. Nonostante la Sla avesse ridotto ad un filo di voce il suono proveniente dalla sue labbra – continua il Comitato - aveva tenuto testa a tutti i politici incontrati, replicando con fermezza e convinzione ad ogni proposta che non riteneva all'altezza di quanto il Comitato 16 Novembre chiedesse ai politici di turno”. 

L'associazione ricorda in particolare gli ultimi faticosi impegni della sua presidente, nel 2011 e nel 2015, per l'organizzazione di due Raduni annuali degli ammalati di Sla. “Con quanto garbo ha saputo ospitare tutti gli amici, per dare un segnale, ai suoi colleghi di sventura, di non rinunciare del tutto a vivere. Una donna di grande cultura e saggezza – la ritrae il Comitato - che ha saputo distinguersi per la sua innegabile signorilità e tenacia in vita come nella morte, uscendo di scena delicatamente, come una farfalla. Tutto il Direttivo, forte del suo esempio e dei suoi insegnamenti, continuerà le battaglie in suo nome ed onore – assicura oggi l'associazione - Laura non è più fisicamente con noi ma ci lascia, insieme a chi la ha preceduta, il compagno Tore, una grande eredità, la grinta, la forza, la tenacia nel contrastare un sistema politico ed amministrativo che complica la vita dei disabili, eredità che non ha prezzo e che raccogliamo con umiltà ed onore per continuare nel percorso che insieme intraprendemmo il 16 novembre 2010”.  

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Tag: Comitato 16 novembre, Non autosufficienza, Sla

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