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Mondiali antirazzisti, 21 edizioni per dire no a ogni discriminazione

220 le squadre da Italia ed Europa alla manifestazione promossa dalla Uisp per combattere la violenza, il razzismo e il sessismo. In campo anche squadre miste, rifugiati e richiedenti asilo. Spazio anche per incontri, dibattiti e musica. Dal 5 al 9 luglio a Bosco Albergati

03 luglio 2017

- CASTELFRANCO EMILIA (Modena) – L’incontro sportivo per favorire l’apertura a chi è diverso, il dialogo, l’interculturalità, il superamento di tutte le barriere: si aprirà il 5 luglio a Bosco Albergati di Castelfranco Emilia, in provincia di Modena, la ventunesima edizione dei Mondiali Antirazzisti, che dal 1996 la Uisp (Unione italiana sport per tutti) organizza per combattere il razzismo, il sessismo e ogni forma di discriminazione. 220 saranno le squadre partecipanti, in aumento rispetto alle 180 della scorsa edizione, che si incontreranno in partite di calcio, pallavolo, basket, rugby e in esibizioni di tchoukball (sport simile alla pallamano), con un 52% di squadre miste e con la partecipazione di squadre composte da rifugiati e richiedenti asilo originari di 14 Paesi diversi. “Uisp da 21 anni, grazie ai Mondiali Antirazzisti, si propone di utilizzare lo sport per garantire i diritti di tutti, – ha affermato Vincenzo Manco, presidente nazionale della Uisp, – noi abbiamo una visione alternativa rispetto allo sport tradizionale: al centro ci deve essere il gioco, ma in modo che diventi uno strumento per costruire coesione sociale, per creare unione e per trovare un occasione di scambio reciproco. Questo è particolarmente importante in un momento storico come questo, in cui le istituzioni nazionali ed europee fanno ancora troppo poco per l’accoglienza dei migranti e dei rifugiati”. 

I Mondiali Antirazzisti, per il settimo anno consecutivo, si terranno al parco di Bosco Albergati a Castelfranco Emilia, dal 5 al 9 luglio. “In questi 7 anni, i Mondiali Antirazzisti sono diventati parte integrante della città, – ha dichiarato l’assessore allo Sport del Comune di Castelfranco Emilia Leonardo Pastore, – ne siamo particolarmente orgogliosi perché lo sport può essere un veicolo di coesione sociale molto forte”. Via alle partite il 6 luglio, con un saluto tra tutte le 170 squadre di calcio, formate da ragazze e ragazzi impegnati nella difesa dei diritti civili e nella cooperazione internazionale e da rifugiati e migranti, alcuni dei quali provenienti da associazioni e cooperative sociali, che giocheranno nei 14 campi di Bosco Albergati. Poi, il calcio d’inizio alla presenza di Ilaria Cucchi, dal 2009 in prima linea per il rispetto dei diritti dei detenuti. Le partite saranno tutte autoarbitrate, in modo che si possa trasmettere l’idea di uno sport praticato da persone che sanno incontrarsi e autogestirsi, e le squadre miste rappresentano già il 52% delle compagini partecipanti: un’idea, questa, promossa dal progetto “GoAll – Il genere oltre il limite” per superare la divisione di genere e per combattere l’omofobia all’interno dello sport. “Quello che vogliamo è uno sport che non divida più maschi, femmine, transessuali e intersessuali, – ha dichiarato Tullia Russo di GoAll, – ai Mondiali Antirazzisti parteciperanno anche delle squadre legate al contesto Lgbtq”. 

Le finali si disputeranno il 9 luglio ai calci di rigore. Ospite d’onore del 7 luglio, l’ex centrocampista della Nazionale Damiano Tommasi, ora presidente dell’Associazione italiana calciatori (Aic), che scenderà in campo con una selezione dell’Aic per incontrare l’Athletics Dildoa, squadra di Istanbul capofila del progetto GoAll. Parteciperanno anche alcune squadre rappresentative di associazioni e comunità che fanno della solidarietà il loro punto cardine, come Avvocato di strada di Bologna e le comunità terapeutiche La Rupe e Villa Angeli di Sasso Marconi, oltre a una squadra formata dai richiedenti asilo di Villa Aldini. Saranno in campo anche gli Yepp di Torino e le squadre polacche Aks Zly e Chrzaszczyki, nate per promuovere la coesione sociale e combattere il razzismo. 

Come ogni anno, non solo lo sport sarà protagonista, ma ci sarà anche spazio per dibattiti e incontri. Il 6 luglio si parla di discriminazioni di genere e di barriere sociali nel calcio con l’incontro “GoAll: tutti in campo”. Il giorno dopo, spazio alla presentazione del progetto nazionale Uisp “Sport Antenne: prevenzione, emersione e mediazione per combattere le discriminazioni” e all’incontro “Mediterraneo: da mare nostrum a mare chiuso”, con l’intervento delle ong che si occupano del recupero dei migranti nel Mar Mediterraneo. L’8 luglio il programma prevede il dibattito “Libere/i di giocare – Europa e rifugiati, iniziative, regole ed esperienze di inclusione sociale” e alcune iniziative e incontri con rappresentanti del popolo saharawi. Ai Mondiali Antirazzisti c’è posto anche per la musica: al il 6 luglio con i concerti degli Skassapunka e dei Los Fastidios, si continua il 7 con i Nuju e i Folkabbestia e l’8 con Emily Collettivo Musicale, La Balotta Continua, Gli Avvoltoi e gli Shandon. (Simone Lippi Bruni)

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