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Un libro sospeso per i giovani fuori famiglia

L’iniziativa della libreria indipendente “Diario di bordo – Libri per viaggiare” di Parma si rivolge ai giovani dell’associazione Agevolando che aiuta i ragazzi che hanno avuto esperienze in comunità o affido. Alice Pisu (libraia): “Anche un libro può aiutare in un momento di difficoltà”

04 luglio 2017

- PARMA – Si chiama #UnlibrosospesoperAgevolando l’iniziativa della libreria indipendente Diari di bordo – libri per viaggiare di Parma, rivolta alla sezione locale dell’associazione Agevolando, che supporta ragazzi fuori famiglia, minorenni e maggiorenni, fornendo un aiuto sia materiale che psicologico. Dal mese scorso, recandosi in libreria, è possibile acquistare uno o più titoli e lasciarli “in sospeso”, proprio come si fa con il caffè. Alice e Antonello, titolari della libreria, si sono sempre interessati a iniziative solidali, fin dall’apertura nel 2014. Anche il loro primo progetto, durato poco più di un anno, riguardava un libro sospeso, ed era rivolto all’associazione Pane e Vita Onlus, che aiuta i senza tetto. Successivamente, Diari di bordo ha sostenuto la comunità di Visso, in provincia di Macerata, comune gravemente colpito dal terremoto dell’autunno 2016. “Quest’anno abbiamo scelto di dedicare il nostro progetto a una realtà che ha sede a Parma – spiega Alice Pisu, una dei due titolari della libreria – Abbiamo sempre creduto che i libri siano un aiuto necessario per chi si trova in una situazione di disagio, ma non sempre questo pensiero è condiviso, ci si concentra di più su altri bisogni. I ragazzi di cui si occupa Agevolando sono privi di riferimenti certi, si trovano o si troveranno presto ad affrontare una nuova fase della loro vita, totalmente nuova”. Che libri scelgono i lettori di “Diari di bordo” per i ragazzi di Agevolando? “Alcuni si orientano sui grandi classici, altri sul libro del cuore, su libri di avventura o romanzi di formazione, qualcuno si affida al libraio – continua Pisu – Tutti quanti ci mettono molta attenzione e cura. Le scelte dei lettori sono sempre mirate, sentono una sorta di responsabilità”. 

Libro sospeso, per Agevolando 2

Il 7 luglio l’iniziativa sarà presentata ufficialmente in libreria, durante un incontro aperto al quale saranno presenti anche i ragazzi della comunità. I libri in sospeso verranno consegnati ad Agevolando nel mese di dicembre: Valentina Farris, responsabile della sede di Parma, spiega che “il progetto è quello di realizzare una biblioteca in quella che sarà la nostra nuova sede”. Iniziative come il libro in sospeso sono senz’altro “un ottimo incentivo per i ragazzi – continua Farris – li aiutano a sentirsi coinvolti personalmente, perché è qualcosa che nasce dedicato completamente a loro. Attualmente stiamo lavorando con la comunità Lo Stralisco, della cooperativa sociale Proges, i ragazzi ospiti sono italiani, africani, pakistani e albanesi. La provenienza da diversi Paesi è un plus, un valore aggiunto della comunità, perché incentiva la solidarietà e la comprensione”. I ragazzi sono aiutati da volontari adulti, che si dedicano maggiormente all’aspetto pratico, ad esempio la ricerca di un impiego o la gestione degli aspetti economici, ma ci sono anche molti giovani usciti da poco dalla comunità: una rete di sostegno molto attiva e funzionale. “Nonostante sia difficile, a volte, coinvolgere le comunità nel lavoro dell’associazione – continua Farris – quando ci si riesce si creano legami profondi. Superato l’iniziale scetticismo, il modo di vivere la comunità da parte dei ragazzi cambia radicalmente, con la partecipazione alle attività proposte dagli educatori”. 

Un tema preponderante, quello del viaggio, prodotti di qualità, anche insoliti, come le guide scritte dai residenti, ad esempio, e tanta voglia di differenziarsi: questa la ricetta di Diari di bordo. “La nostra libreria indipendente nasce con un progetto ben preciso – racconta Alice – non volevamo essere l’ennesimo negozio uguale a tanti altri, per riuscire ad emergere c’è bisogno di sviluppare qualcosa di specifico, bisogna crearsi una nicchia e sfruttarla. Scegliamo con molta cura ogni casa editrice, abbiamo solo prodotti di qualità, non ci interessano i best seller: una libreria indipendente ha tutta un’altra dimensione rispetto alle catene”. (Erica Di Cillo) 

© Copyright Redattore Sociale

Tag: Comunità, Solidarietà, Affido

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