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Da quartiere difficile a galleria d'arte a cielo aperto: così rinasce la periferia

Si è conclusa la prima fase di "Rambla Papireto", progetto artistico di riqualificazione sociale e urbana curato dall'Accademia di Belle Arti a Danisinni, uno dei quartieri difficili di Palermo con elevato tasso di disoccupazione, analfabetismo, dispersione scolastica e povertà

06 luglio 2017

Recupero sociale. Rambla Papireto

- PALERMO - La cura ed il recupero di un quartiere complesso come Papireto /Danisinni a PAlermo parte dai caldi colori mediterranei di tante piccole palazzine dipinte. In questo modo si è conclusa la prima fase di "Rambla Papireto" progetto artistico di riqualificazione sociale e urbana curato dall'Accademia di Belle Arti proprio a Danisinni, uno dei quartieri difficili con elevato tasso di disoccupazione, analfabetismo, dispersione scolastica e povertà. Dare un’immagine diversa al quartiere. È questo l’obiettivo del progetto artistico partecipativo, avviato già da un paio di anni dall’Accademia di Belle Arti con la collaborazione delle associazioni "CaravanSerai", "Circ'All" e "Circ'Opificio" e il patrocinio del comune. 

Il lavoro dei giovani dell'Accademia, iniziato nel 2015, sta facendo cambiare il volto di un quartiere che si vuole trasformare in una galleria d'arte a cielo aperto. Il progetto ancora più ambizioso lo vuole con il tempo fare diventare anche un percorso turistico, essendo molto vicino al percorso arabo-normanno patrimonio dell'Unesco della cattedrale e di Palazzo dei Normanni. L'obiettivo però ancora più alto è quello di riattivare i suoi presidi sociali: consultorio e asilo nido, la cui chiusura quasi dieci anni fa ha comportato un ulteriore motivo di isolamento e crescita del degrado. L'unica realtà che sostiene e valorizza famiglie, bambini e giovani nel loro cammino educativo è per il momento la piccola parrocchia di Sant'Agnese guidata da fra' Mauro Billetta con la sua fattoria didattica e l'orto sociale frequentato da molti bambini. 

Nei giorni scorsi si è festeggiata questa prima fase del progetto artistico partecipativo dell'Accademia di Belle Arti di Palermo con le associazioni CaravanSerai, Circ'All, Circ'Opificio e il patrocinio del comune di Palermo. Lo spettacolo è iniziato la sera con il giro turistico del quartiere per scoprire le opere di street art realizzate in questi mesi da artisti locali e non, accompagnati dalle ‘Piccole guide dei Danisinni’. L’idea è nata dagli insegnanti di scenografia dell’Accademia Valentina Console e Enzo Patti che nel 2015 hanno partecipato ad una bando pubblico. Il loro progetto non era arrivato tra i primi tre per poco ma, armati lo stesso di buona volontà, hanno coinvolto giovani dell’Accademia e alcune associazioni e non hanno abbandonato il sogno di recuperare una parte importante della città. E così, ottenuto un terreno di 10 mila metri quadrati, adiacente alla parrocchia dei Danisinni, hanno cercato di creare una social factory

"L'obiettivo è quello di aprire nel quartiere un museo artistico e sociale, una sorta di galleria d’arte a cielo aperto - ha detto la docente Valentina Console -. Il progetto ha coinvolto delle associazioni i cui membri sono diventati tutor dei nostri allievi ma anche la gente del quartiere che ha risposto molto bene. Con i bambini, di età compresa tra 8 e 10 anni, abbiamo avuto risultati straordinari scoprendo anche dei talenti. Con un'esperta di make-up artistico siamo riusciti a coinvolgere anche le ragazzine più grandi. A parte qualche diffidenza iniziale, pure le famiglie, avendo visto i loro figli molto contenti di partecipare alle diverse attività, si sono aperte molto e ci hanno praticamente adottato. Quello nostro è, sicuramente un percorso socio-artistico che ha voluto rompere il loro isolamento urbano che continuerà proprio per le importanti e significative sinergie che sta innescando tra gli abitanti ed il comune anche sul piano dei servizi pubblici che speriamo si riattivino al più presto. Siamo consapevoli che le azioni di recupero sono lente ma stanno portando a buoni risultati. A settembre si darà il via alla campagna crowfunding, curata da NEU, per pianificare nuove forme di intervento che continueranno il lavoro intrapreso dall’Accademia di Belle Arti". 

"Rambla Papireto è un progetto che sta dando vita e speranza alla città di Palermo, perché Danisinni è Palermo e Palermo è Danisinni - ha detto il sindaco Orlando -. La presenza qui dell’amministrazione comunale, dell’Accademia di Belle Arti, della parrocchia, della società civile, del centro Tau sono la conferma di come insieme sia possibile rendere diversa e migliore questa nostra città, trasformando quello che era una sorta di enclave, di isola isolata dal resto della città in un luogo di passaggio, di presenze, di convivenza civile. Credo che sia un gran messaggio". Il primo cittadino ha confermato l’impegno del Comune a ripristinare la scala storica di Grotta Danisinni per renderla percorso turistico di collegamento tra Palazzo dei Normanni e il Castello della Zisa". Orlando si è anche espresso in merito alle due strutture comunali nella piazza, il consultorio e all’asilo comunale ‘Galante’ chiusi da diversi anni e vandalizzati, chiarendo l’intenzione di sistemare il giardino circostante per renderlo fruibile e di mettere in sicurezza i due edifici, al fine di creare un luogo di fruizione sociale a servizio del quartiere. (set) 

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