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Toscana, 26 musicisti disabili formano un’orchestra

E’ il progetto ‘In-Orchestra’, dove ragazzi e ragazze con disabilità intellettiva e autismo, accompagnati da musicisti professionisti, si esercitano per formare un’orchestra sinfonica

06 luglio 2017

FIRENZE – Ventisei giovani con disabilità intellettiva e autismo (dai 10 ai 31 anni) imparano a diventare musicisti per formare un’orchestra sinfonica grazie all’impiego delle metodologie Esagramma, che prevede il coinvolgimento attivo di allievi e terapeuti in piccoli gruppi orchestrali integrati. E’ il progetto toscano “In-Orchestra”, promosso dalla Scuola di Musica di Fiesole, dalla Fondazione Sequeri Esagramma Onlus di Milano e dalla Fondazione Spazio Reale, oltre a due partner stranieri, il Centre de la Gabrielle-MFPass (Francia), e la Usak University (Turchia). 

Musicisti disabili 2

Il progetto nasce dalla volontà di soggetti privati ed istituzioni di dar vita a un'orchestra composta da bambini e giovani con sindrome autistica, ritardi cognitivi, difficoltà di comunicazione e relazionale e dalla consapevolezza che l’inclusione educativa degli alunni disabili può essere affrontata solo all’interno di una visione sistemica, superando l’intervento di compensazione e di sostegno individuale, incentrato sull’approccio medico convenzionale.

I musicisti disabili, accompagnati da musicisti professionisti, si esercitano nelle strutture della Fondazione Spazio Reale di Campi Bisenzio. Il loro percorso ha una durata di tre anni, durante i quali sono previsti alcuni seminari nei Paesi europei coinvolti e si chiuderà con un Festival Europeo che si terrà proprio a Firenze e vedrà la partecipazione di tutti i Paesi partner. 

Musicisti disabili

Strumenti dell’organico orchestrale e partiture della letteratura classica rielaborate, protocolli di intervento e osservazione Esagramma sono alla base dei percorsi offerti e dell’inclusione possibile. L’orchestra, come quella nata a Milano nel 1987, perseguirà l’obiettivo generale di favorire l’inclusione educativa degli alunni con disabilità motorie e intellettive attraverso metodi innovativi basati sulla valorizzazione della musica come strumento di potenziamento personale e miglioramento delle proprie capacità di apprendimento.

Per questo motivo il progetto è stato accolto con entusiasmo anche dall’assessore alle politiche sociali della Regione Toscana Stefania Saccardi, che ha manifestato la sua adesione all’idea con una lettera di sostegno al percorso inclusivo dei disabili attraverso la Musico Terapia Orchestrale ed a tal proposito ha dichiarato: “E’ un risultato importante che permetterà alla nostra regione di fruire dei benefici di un progetto straordinario. Siamo felici che una rete di eccellenze del genere abbia riscosso apprezzamento a livello europeo. Un modello vincente che deve essere considerato un prezioso punto di riferimento”

 

 

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