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Anziani soli, a Firenze arriva l’assistente sociale in 10 condomini

Un progetto finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio che intende aiutare gli anziani fare la spesa, comprare le medicine, svolgere i servizi infermieristici, pagare le bollette alle poste

07 luglio 2017

FIRENZE – Per aiutare gli anziani soli, a Firenze arriva l’assistente sociale di condominio, che aiuterà gli over 65 nel fare la spesa, comprare le medicine, svolgere i servizi infermieristici, pagare le bollette alle poste. Una sperimentazione nel quartiere 2, in un alloggio popolare dove vivono 45 anziani. Poi il progetto si allargherà ad altri dieci condomini. L’investimento ammonta a oltre 100mila euro ed è stato stanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio. Il progetto, realizzato in collaborazione col Comune e Casa Spa, sarà reso operativo dagli operatori sociali della cooperativa Il Girasole. 

- Si partirà con uno sportello per quattro ore la settimana all’interno del condominio, dove gli anziani potranno esprimerei loro bisogni. Dopodiché, in base alle richieste, verrà attivato il servizio.
Soltanto nel comune di Firenze, sono circa 32mila gli anziani che vivono in casa da soli. Numeri altissimi, che hanno posto le basi per creare questo innovativo progetto.

“Grazie alla Fondazione Cassa di Risparmio di Firenze, che finanzia il progetto sperimentale dell’assistente di condominio - ha detto l’assessore comunale alle politiche sociali Sara Funaro -, offriamo ai nostri anziani più bisognosi un servizio importante che risponde alle esigenze loro e dei familiari che li assistono. L’assistente di condominio ha un valore fondamentale poiché tra i suoi ‘compiti’ ha anche quello di promuovere la socialità degli anziani favorendo inoltre lo sviluppo di relazioni di buon vicinato. Trovo, infatti, che sia un ottimo antidoto alla solitudine, nemica della salute soprattutto degli anziani”. “Con l’assistente di condominio diamo un servizio che risponde non solo ai bisogni singoli e differenziati degli anziani - ha spiegato Funaro -, ma anche ai bisogni di socializzazione e agendo a livello condominiale ci permette di intervenite stimolando rapporti di buon vicinato”. “La sperimentazione in via Dorso Manni Gelli vuole dare una risposta ai tanti anziani che vivono negli alloggi erp - ha concluso l’assessore Funaro - e contribuisce a dare gambe al nostro progetto di creare condomini popolari centrati sulla socializzazione e il buon vicinato”.

“Con questo progetto - ha detto il direttore generale della Fondazione CR Firenze Gabriele Gori - la nostra Istituzione alimenta quel Welfare di Comunità che deve, col tempo,  divenire cifra distintiva delle misure che aiutano il benessere in una logica aperta e condivisa e quindi caratterizzata da maggiore sostenibilità. Una linea che ben si coniuga con l’attenzione che la Fondazione presta al problema casa, ai nuovi modelli di abitare che, proprio come l’assistenza condivisa, dovranno essere caratterizzate da reti collaborative che mettono al centro l’importanza del fare comunità”.

 

 

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