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“Comunità straniere protagoniste”: verso il primo Summit delle diaspore

Un percorso di 7 incontri territoriali in 7 città da nord a sud, organizzato dal Consiglio nazionale per la cooperazione allo sviluppo. Si inizia a Napoli e Firenze. Dioma: “Migranti motore dell’integrazione”. Giro: “Importante che le diaspore siano coinvolte per fare da ponte tra i diversi mondi”

07 luglio 2017

ROMA - Un percorso, segnato da sette incontri territoriali in sette città diverse, che porterà a novembre al primo Summit nazionale delle diaspore con la cooperazione italiana. L’iniziativa è stata presentata questa mattina a Roma, all’interno di Altrove, la nuova realtà della ristorazione multietnica nel food district di Ostiense. Sulla spinta della legge 125 del 2014 le comunità delle diaspore saranno, infatti, rese protagoniste di un crescente coinvolgimento nel Consiglio nazionale per la Cooperazione allo sviluppo (Cncs), all’interno del quale è nata l’idea di un progetto di comunicazione e formazione delle associazioni dei migranti che porterà all’organizzazione del primo Summit nazionale delle Diaspore.

BOX L’evento è organizzato dal Consiglio nazionale per la cooperazione allo sviluppo, con il contributo dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, la Fondazione For Africa Burkina Faso e la Fondazione Charlemagne, e con l’appoggio di enti locali e organizzazioni della società civile. L’appuntamento, previsto a Roma nel prossimo novembre, sarà l’occasione per un confronto tra associazioni di migranti, istituzioni e organismi della società civile, ma anche uno strumento di scambio permanente di informazioni e obiettivi con la Cooperazione italiana.

Il Summit sarà preceduto da un percorso a tappe tra le comunità dei migranti: incontri territoriali con i rappresentanti delle associazioni in diverse città italiane e 2 incontri dedicati all’imprenditoria per valorizzare e rafforzare il dialogo con la Cooperazione Italiana. “La legge rende oggi le comunità straniere protagoniste, ma dobbiamo rendere queste disposizioni effettive – sottolinea Cleophas Adrien Dioma, coordinatore del gruppo di lavoro su Migrazione e Sviluppo -. Dobbiamo coinvolgere i migranti per capire come si vogliono integrare e rappresentare, e fare in modo che siano essi stessi a presentare idee alla politica. Solo così possono sentirsi realmente partecipi”. Dioma spiega che verranno intercettate circa 50 associazioni territoriali in ogni città. Gli incontri prenderanno il via la prossima settimana a Firenze e Napoli per poi proseguire in altre 5 località da nord a sud della penisola.

E’ molto importante che le diaspore siano coinvolte nella cooperazione – afferma il viceministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Mario Giro -. Le comunità straniere sono fondamentali come ponte tra i diversi mondi. L’inclusione è la grande sfida del nostro tempo – aggiunge- . Il summit di novembre sarà una tappa verso la Conferenza nazionale della cooperazione che vorrei diventasse un momento di popolo, con tantissima gente, in cui spiegare che la cooperazione oggi non è un lusso ma una necessità”. Sulla stessa scia anche Khalid Chaouki, deputato Pd. “Con questo progetto oggi si riconosce spazio alle diaspore che diventano protagoniste del dibattito – afferma -. Senza di loro l’Italia ci perde. La narrazione sempre più capovolta sull’immigrazione ci porta a vedere come problema 200mila persone che arrivano e non come risorsa i cinque milioni di immigrati regolari che contribuiscono alla nostra economia”.

Per Laura Frigenti, direttrice dell’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo, "lavorare sulle diaspore serve a capire le necessità e le esigenze delle persone. Il Summit - conclude - consentirà  di rafforzare le istituzioni e, al tempo stesso, di dare voce a tematiche fondamentali per la crescita del paese”. (ec) 

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Tag: migranti, Agenzia cooperazione allo sviluppo, cooperazione internazionale

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