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Sci nautico anche senza vedere: festa in acqua per i bambini del Sant’Alessio

Presso il Parco del Tevere, una giornata di sport e divertimento per 15 bambini e ragazzi tra i 5 e i 17 anni, in cura al Centro regionale Sant’Alessio di Roma. Iniziativa promossa dal campione mondiale paralimpico Daniele Cassioli. Pancalli: “Sport strumento straordinario di inclusione e integrazione”

10 luglio 2017

ROMA – Solcare le acque con gli sci ai piedi, senza poter vedere ma sentendo l’emozione della velocità in acqua: perché lo sci nautico è uno sport possibile anche a chi a una disabilità visiva. Lo hanno dimostrato, insieme, 15 bambini e ragazzi in cura presso il Centro regionale Sant’Alessio di Roma e il campione mondiale di sci nautico paralimpico Daniele Cassioli. E’ stato lui a volere e promuovere l’iniziativa che si è svolta sabato scorso presso il Parco del Tevere lungo la Tiberina: ad alternarsi al bilancino, insieme al detentore di ben 22 ori mondiali, 15 bambini e ragazzi di età compresa fra 5 e 17 anni, che hanno così sperimentato l’ebbrezza della velocità e il piacere di solcare le acque con gli sci ai piedi. Mentre dal pontile, un gruppo di mamme orgogliose e festanti si sono unite al tifo degli atleti che si allenano regolarmente nelle acque del Parco del Tevere lungo la Tiberina, contribuendo, con il loro sostegno, a rendere più emozionante la giornata dei ragazzi.

“Abbiamo volentieri accolto l’iniziativa di Daniele che, oltre ad arricchire il percorso riabilitativo dei nostri bimbi permette di stimolare una riflessione sull’inclusione dei non vedenti, sensibilizzando tutti ad un diverso approccio alla disabilità» – ha dichiarato il presidente del Sant’Alessio, Amedeo Piva, che ha partecipato all’evento insieme al presidente del Comitato Italiano Paralimpico, Luca Pancalli.

“L’iniziativa di Daniele Cassioli è meritevole – ha aggiunto Pancalli – perché dimostra che lo sport è uno strumento straordinario di inclusione e integrazione, un diritto di tutti, ed è sostegno indispensabile alla crescita culturale, sociale ed economica del Paese. Tutto ciò senza mai dimenticare il gioco e il divertimento, componenti essenziali di ogni iniziativa rivolta ai bambini. Con il presidente Piva presto avvieremo una riflessione finalizzata ad attivare percorsi comuni che consentano ai ragazzi del Sant’Alessio di praticare, a 360 gradi, attività motorie”.

Soddisfazione è stata espressa anche da Cassioli: “la pratica sportiva – ha spiegato - è importante perché aumenta la consapevolezza degli schemi motori nei bambini con disabilità visiva e favorisce l'aggregazione, dando maggiori strumenti alle famiglie per stimolare i processi di crescita dei propri figli. Ringrazio la Federazione Italiana Sci nautico wakeboard e lo staff del PDT-Extreme”.

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Tag: Sport paralimpico, Non vedenti, Sant'Alessio, Sport per tutti, Sport

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