:::

Inserisci le tue credenziali per accedere ai servizi per gli abbonati

   
Ricordami

Password dimenticata?

Oppure scopri come abbonarti »

Stampa Stampa

Carcere, in Toscana 500 mila euro per far lavorare i detenuti

Fondi stanziati dalla Regione per attivare percorsi professionali per i reclusi affinché possano diventare fornai, idraulici, elettricisti, apicoltori, cuochi

12 luglio 2017

FIRENZE – Fornaio, idraulico, apicoltore, ma anche cuoco o elettricista: sono questi alcuni dei percorsi professionali che potranno intraprendere i detenuti delle carceri toscane. La Regione ha stanziato 500 mila euro di risorse del Por Fse 2014-2020, per cofinanziare progetti di formazione professionale rivolti a persone recluse nelle case circondariali o di Massa Marittima, Livorno, Isola di Gorgona, Porto Azzurro, Lucca, Massa Carrara, Pisa, Volterra, Pistoia, Prato, Siena, San Gimignano.

- "Grazie a questa iniziativa - commenta l'assessore all'istruzione, formazione e lavoro Cristina Grieco - in coerenza con gli obiettivi del programma operativo regionale del Fondo sociale europeo che prevede azioni a favore di soggetti svantaggiati, ci proponiamo di sostenere il reinserimento e l'inserimento lavorativo di detenuti delle carceri toscane attraverso percorsi formativi che consentano di ridurre il divario fra le competenze possedute e quelle richieste dal mondo del lavoro".

Potranno usufruire dei corsi detenuti delle carceri toscane con pena definitiva residua minima di cinque anni. L'avviso si rivolge a un singolo soggetto formativo oppure a una associazione temporanea di imprese o di scopo, costituita o da costituire a finanziamento approvato. Gli interventi ammissibili prevedono: percorsi professionalizzanti riferiti al repertorio regionale delle figure professionali, finalizzati al rilascio di una qualifica professionale o di una certificazione di competenze. Gli interventi formativi, strutturati in accordo con gli Istituti penitenziari, dovranno prioritariamente tener conto dei diversi
requisiti di ingresso e delle caratteristiche soggettive dei destinatari, nonché delle esigenze dei fabbisogni formativi espresse dagli istituti penitenziari toscani, in particolare nei settori edilizia, idraulica, elettricità-elettrotecnica, cucina-ristorazione,
apicoltura, giardinaggio-floricoltura, sartoria, acconciatura.

© Copyright Redattore Sociale

Stampa Stampa