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Povertà assoluta triplicata tra i giovani dal 2005

Rapporto Istat 2016. Tra le persone in povertà assoluta si stima che le donne siano 2 milioni 458 mila (incidenza pari a 7,9%), i minori 1 milione 292mila (12,5%), i giovani di 18-34 anni 1 milione e 17mila (10,0%) e gli anziani 510 mila (3,8%)

13 luglio 2017

Roma - Nel 2016 si stima siano 1 milione e 619 mila le famiglie residenti in condizione di povertà assoluta, nelle quali vivono 4 milioni e 742 mila individui. Lo comunica l’Istat nel rapporto sulla "Poverta’ in Italia – Anno 2016". Rispetto al 2015 si rileva una sostanziale stabilità della povertà assoluta in termini sia di famiglie sia di individui. L’incidenza di povertà assoluta per le famiglie è pari al 6,3%, in linea con i valori stimati negli ultimi quattro anni. Tra le persone in poverta' assoluta si stima che le donne siano 2 milioni 458mila (incidenza pari a 7,9%), i minori 1 milione 292mila (12,5%), i giovani di 18-34 anni 1 milione e 17mila (10,0%) e gli anziani 510mila (3,8%). La condizione dei minori è in netto peggioramento - basti pensare che nel 2005, anno di inizio della serie storica, l'incidenza della poverta' assoluta era al 3,9% - come del resto quella dei giovani, per i quali il valore è più che triplicato rispetto al 2005 (10,0% contro 3,1%). L'incidenza della poverta' assoluta cresce nel tempo anche fra gli adulti tra i 35 e i 64 anni (da 2,7% del 2005 a 7,3%) mentre e' in diminuzione tra gli anziani (4,5% nel 2005). (DIRE) 

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Tag: Povertà assoluta, Istat

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