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Inclusione scolastica "nei limiti delle risorse"? Ledha incontra Fedeli

L'incontro lunedì 17 luglio a Lodi. Al centro del confronto le sfide della Buona Scuola e l'inclusione degli alunni con disabilità. "Uno degli elementi che ci preoccupa maggiormente è il fatto che la legge, nella parte in cui interessa gli alunni con disabilità, garantisce il diritto all’inclusione scolastica nel limite delle risorse disponibili"

16 luglio 2017

MILANO – La Buona scuola, una scuola per tutti: sui temi dell'inclusione e del diritto allo studio per gli studenti con disabilità, Ledha (Lega per i diritti delle persone con disabilità) incontrerà lunedì 17 a Lodi la ministra dell'Istruzione Fedeli. “La disponibilità del ministro a partecipare a questo incontro è un fatto molto importante – spiega Alessandro Manfredi, presidente dell’associazione lodigiana -. Ledha Lodi è nata anche con questo obiettivo: incentivare e promuovere iniziative che coinvolgano il territorio: i cittadini, le istituzioni, le associazioni locali, le scuole”. 

Al centro dell’incontro ci saranno i temi dell’inclusione scolastica per gli alunni e studenti con disabilità. Si discuteranno le principali novità e i punti critici del decreto sulla Buona Scuola, nelle parti in cui questo interessa i diritti dei bambini e dei ragazzi con disabilità che frequentano le scuole di ogni ordine e grado. “Uno degli elementi che ci preoccupa maggiormente è il fatto che la legge, nella parte in cui interessa gli alunni con disabilità, garantisce il diritto all’inclusione scolastica nel limite delle risorse disponibili – spiega Alberto Fontana, presidente di LEDHA-. Questa situazione rischia di penalizzare gli enti locali deputati a erogare questi servizi: trasporto, assistenza alla comunicazione e ad personam sono essenziali per garantire il diritto all’istruzione. Che è diritto esigibile e, come ha sottolineato la Corte Costituzionale, non può essere sottoposto a vincoli di bilancio”. 

Altro tema particolarmente delicato è quello della situazione di precarietà del “sostegno”. Se da un lato le cattedre messe a disposizione sembrano essere insufficienti, dall’altro solo la metà dei docenti di sostegno ha una specializzazione. Inoltre, questa categoria è segnata da un livello di precariato altissimo, che non garantisce un servizio di effettivo sostegno adeguato alle esigenze dei bambini e dei ragazzi con disabilità. Sul tema dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità l’Italia ha una delle legislazioni più avanzate al modo. Tuttavia in questi ultimi anni, questo modello mostra segni di affaticamento. Da qui la volontà delle associazioni di stimolare un dibattito che non si limiti a toccare i temi – pur centrali – delle risorse. Ma avviare un ragionamento che metta al centro la scuola “di tutti e per tutti”.

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Tag: Ledha, Inclusione scolastica, Sostegno scolastico

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