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Dalle schiavitù moderne all'economia "decente": ecco 10 libri sociali

La rubrica che segnala le novità editoriali. I temi: Caporalato e schiavitù - Economia decente e solidale - Case della Salute - Assistente famigliare - Media e democrazia

14 luglio 2017

10 libri sociali 14/07/2016

FERMO - Il rapporto annuale sulla schiavitù nel mondo conta in quasi 130 mila persone ridotte in schiavitù in Italia, collocandoci al 49esimo posto nel ranking dei 167 paesi presi in considerazione. In Europa unicamente la Polonia fa peggio, l’Italia è lo Stato dove caporalato e impresa tendono a fondersi con più consolidate organizzazioni mafiose. Dall’agricoltura ai servizi, fino alla piccola industria. Leonardo Palmisano nel suo "Mafia Caporale" (Fandango, 2017), propone un viaggio dal nord  al sud di Italia dove ha incontrato personalmente alcuni dei volti della schiavitù: personalmente sarte, braccianti, muratori, prostitute, blogger, lavavetri, parcheggiatori, vigilanti, camionisti, mendicanti e minori. Per ognuno ha raccolto una storia, un’immagine, un ritratto.

“Un’estranea in casa ma, nel contempo, una figura di forte vicinanza, le cui origini sono spesso straniere” è l’assistente famigliare, figura che recentemente, si è inserita negli spazi vuoti del welfare italiano, sempre più in difficoltà nel gestire i bisogni di una popolazione anziana in notevole espansione.  “Stranieri di casa” curato da Cesare Bernardini, Irene Gili Fivela, Ilenia Leardini, Massimo Miglioretti e Fabrizio Zucca (Armando, 2016), rivolto a operatori e dirigenti, ma anche ai famigliari e studenti, riporta i risultati e le narrazioni di una ricerca-azione sulla formazione, attuata dalla città di Torino, a favore degli assistenti famigliari impiegati nel lavoro a domicilio. In “Incidenti di percorso” (Nottetempo, 2016) Carla Gallini, dopo aver indagato madonne e veggenti, apocalissi, miracoli e sonnambule, utilizzando gli strumenti dell’antropologia, viaggia, accompagnata dalla fida badante nel proprio corpo malato.

Le “Case della Salute” rappresentano una nuova modalità organizzativa dei servizi territoriali per attuare strategie efficaci nel rispondere agli attuali bisogni di salute della persona e della comunità. Il volume di Antonio Brambilla e Gavino Maciocco  (Carocci, 2016) presenta questa nuova organizzazione degli operatori sanitari e sociali, fondata sulla collaborazione e sull’integrazione tra professionisti di discipline diverse. Insieme alla promozione della salute è di fondamentale importanza la prevenzione, che non riguarda il singolo individuo bensì l’intera comunità. La prevenzione sociale e sanitaria delle malattie in “Sociologia della salute” di Emilio Greco (Rubbettino, 2016). Un modo diverso di guardare alla salute: un nuovo scenario culturale, ambientale, sociale e politico.

Cresce il desiderio di molte persone, famiglie e comunità locali di organizzare la propria vita cercando una maggiore autonomia dal ricorso al mercato, aumentando le proprie capacità di autoproduzione e mutuo aiuto, di messa in comune e di condivisione di beni e servizi, di collaborazione reciproca. “I dialoghi dell’economia solidale” curato da: Rete Italiana di economia solidale, dal Centro volontariato internazionale, Forum beni comuni FVG e Associazione per la decrescita (Asterios, 2016) racconta  l’ampia gamma delle best practice socio-economiche che si realizzano fuori dagli schemi e dalle logiche strettamente mercificate. Francesco Maggio per le edizioni del Gruppo Abele (2016) cura la pubblicazione “Economia decente”. L’autore mette a nudo l’inadeguatezza del modello economico dominante e spiega come rendere l’economia "decente", ossia “conforme al decoro, alla dignità, al pudore”, come ridurre le disuguaglianze e come crescere senza umiliare le persone.

La comunicazione caratterizza fortemente la nostra quotidianità, il ritmo delle nostre vite, la nostra conoscenza del mondo, azzerando tempi e distanze. Le basi democratiche della comunicazione di massa, in “Media e democrazia” di Marino D'Amore (Haiku,  2016). Di migrazioni, produzione e governo della crisi parlano Sandro Chignola e Devi Sacchetto nel testo “Le reti del valore” (DeriveApprodi, 2017). Si assiste, da tempo, a un’escalation inarrestabile dei cosiddetti “femminicidi”, attraverso l’analisi di fiabe, miti e racconti di vita, “Donne che corrono con gli orchi” di Elvezia Benini e Cecilia Malombra (Erga, 2016) tenta di individuare le trappole nelle quali può cadere la donna durante il suo percorso affettivo, ma si indicano anche i modi per non incorrere in esse, evitando le persone sbagliate.

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