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Aiutarli a casa loro? Rossi: “Sì, con una patrimoniale sui redditi alti”

Migranti, la proposta del lanciata dal governatore toscano Enrico Rossi durante la presentazione del libro bianco sull'accoglienza della Toscana. "E' facile dire di aiutarli a casa loro, poi però va fatto davvero e l'Italia è all'ultimo posto".

14 luglio 2017

FIRENZE - "Si metta una patrimoniale per aiutarli davvero a casa loro, una patrimoniale a chi guadagna più di 100 mila euro". È la proposta di cooperazione internazionale lanciata dal governatore toscano Enrico Rossi durante la presentazione del libro bianco sull'accoglienza della Toscana. "E' facile dire di aiutarli a casa loro, poi però va fatto davvero e l'Italia è all'ultimo posto".

Rossi ha poi proposto che i fondi per l'accoglienza passino direttamente dai Comuni, anzichè dalle Prefetture, con l'obiettivo di arrivare a una gestione più trasparente e ad una migliore integrazione dei profughi sul territorio, sul modello calabrese di Riace. 

Non parlare di invasione. Secondo Rossi, "se si continuerà a gestire le cose in questo modo, e a parlare di invasione a fronte di 13.600 richiedenti asilo, i 40 Comuni diventeranno 60, poi anche 120, quelli che dicono di 'no' all'accoglienza. Ci stiamo mettendo in un angolo, ed è pericoloso dal punto di vista politico ed e' anche piu' pericoloso dal punto di vista gestionale". 

"Portare via 500 mila irregolari è una balla". Dopo il respingimento delle domande di asilo politico, per Rossi "c'è problema degli irregolari, che sono già mezzo milione. Portarli via penso che sia un'altra balla. So che mi inimicherò mezzo mondo. Si provino a portare via mezzo milione di persone, ci vorrebbe mezzo bilancio dello Stato oltre a degli accordi coi Paesi di provenienza dei migranti che non sono cosi' ben disposti".
"Però, se da 3 mila irregolari ogni anno ne vogliamo portare via 6 mila lo si faccia - aggiunge -. Non mi sembra che ci sia bisogno di diffondere dovunque questi Cie, dove rischiano di finire anche persone che avrebbero bisogno di essere difese dalla tratta della prostituzione, da forme di schiavismo, come sono quelle nei campi e in altre situazioni lavorative". Pertanto, suggerisce, "affronterei diversamente il problema, come ha proposto Emma Bonino che non è una bolscevica: ha fatto una proposta di legge che invito tutti a firmare, che dice attribuiamo a queste persone un permesso di soggiorno per 6 mesi in modo che si regolarizzino, una parte si inserisce nel nostro tessuto e puo' svolgere dei lavori che gia' svolge come irregolari". (DIRE)

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Tag: migranti, accoglienza

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